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Il Como condanna gli insulti sessisti a Ferrieri Caputi: “Comportamenti inaccettabili, danneggiano l’immagine del club”

Il club lombardo interviene dopo le polemiche per quanto accaduto al Sinigaglia durante la gara contro il Venezia. Massini (Aia): "Episodi che purtroppo non riguardano solo la Serie A"
Il Como condanna gli insulti sessisti a Ferrieri Caputi: “Comportamenti inaccettabili, danneggiano l’immagine del club”
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Gli insulti sessisti rivolti alla direttrice di gara Maria Sole Ferrieri Caputi si sono uditi chiaramente in diretta tv su Dazn, per via dei microfoni presenti allo stadio Sinigaglia. Uno spettacolo indecoroso che a distanza di 24 ore ha portato anche alla ferma condanna da parte del Como. Il club di proprietà della famiglia Suwarso “prende fermamente le distanze dalle frasi e dagli atteggiamenti sessisti uditi durante la gara con il Venezia, comportamenti inaccettabili che non rispecchiano i valori del Club e che ne danneggiano l’immagine“, si legge in un comunicato.

A scatenare le polemiche domenica durante Como–Venezia è stato un rigore a favore degli ospiti assegnato in campo da Ferrieri Caputi e poi revocato dopo l’intervento del Var. L’arbitro aveva visto correttamente un fallo di mano di Milla, ma il Var Cosso inspiegabilmente l’ha richiamata al monitor. Dopo l’on field review, Ferrieri Caputi non ha avuto la fermezza di confermare la sua decisione e ha deciso di cancellare il penalty. Nel caos generale, si sono sentiti nitidamente una serie di insulti ingiustificabili, come “vai a fare la pasta al sugo“.

Dopo le polemiche, il Como a LaPresse ha chiarito la sua posizione. E ha aggiunto che “farà tutto quanto nelle proprie possibilità per evitare che episodi di questo genere si ripetano in futuro“. Sull’argomento è arrivata anche la condanna dell’Associazione Italiana Arbitri: “Comportamenti di questo genere sono inaccettabili e non possono trovare spazio nel mondo dello sport”, ha detto sempre a LaPresse il presidente dell’Aia Francesco Massini. “Si tratta di episodi che, purtroppo – ha aggiunto il numero uno degli arbitri italiani – non riguardano soltanto i palcoscenici della Serie A, ma possono verificarsi anche sui campi delle categorie dilettantistiche e giovanili, dove ogni fine settimana migliaia di arbitri e arbitre svolgono con passione, impegno e senso di responsabilità il proprio ruolo. All’interno dell’Associazione Italiana Arbitri sono presenti oltre 2.200 donne, pari a circa il 6,7% dell’intero organico associativo, che contribuiscono quotidianamente alla crescita e al funzionamento del movimento arbitrale italiano“.

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