Attacchi hacker ai supermercati in tutta Europa: freezer in tilt. Colpiti anche punti vendita in Sicilia. Vertice urgente a palazzo Chigi con Mantovano
Dalla Svezia all’Estonia, passando per Irlanda, Lussemburgo e Belgio e fino alla Sicilia. Lunedì mattina gli addetti agli articoli refrigerati di decine di supermarket in tutta Europa hanno dovuto rimuovere e buttare migliaia di confezioni di surgelati a causa di quella che le aziende hanno definito un’ondata di attacchi informatici ai sistemi di refrigerazione dei supermercati in diversi Paesi. Gli hacker hanno preso di mira i sistemi digitali che regolano la temperatura di frigoriferi e congelatori, riuscendo in alcuni casi a portarla fino a 50 gradi. “Si tratta di un tentativo deliberato di interrompere la nostra catena di approvvigionamento alimentare e di minare la fiducia dei consumatori in essa: un monito che dobbiamo prendere sul serio”, avverte il commissario europeo all’Agricoltura, Christophe Hansen, definendo quanto accaduto “profondamente preoccupante“. La “sicurezza alimentare” in Ue “non è attualmente a rischio, ma lo spreco alimentare e l’impatto sulle imprese sono reali”, ha aggiunto Hansen, annunciando di voler sollevare la questione alla prossima seduta della Commissione.
Colpiti anche punti vendita in Sicilia
Gli attacchi hanno colpito anche alcuni punti vendita Coop in Sicilia, almeno tre a Catania e uno a Palermo: a riferirlo è Giuseppe Spadaro, direttore generale del gruppo Radenza, che gestisce in franchising supermercati a marchio Coop. L’attacco, ha spiegato, è avvenuto intorno alle 4 del mattino e ha portato alla modifica dei parametri della temperatura, surriscaldando i banchi e provocando un deperimento degli alimenti. “Stiamo calcolando i danni. In alcuni casi abbiamo risolto. Abbiamo già contattato l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e attivato i protocolli per fare indagini in profondità”, spiega Spadaro. La Polizia postale sta ricostruendo la provenienza degli attacchi e l’entità, verificando se vi siano o meno collegamenti con quanto accaduto negli altri Paesi. All’Ansa la Coop specifica che nessun inconveniente si è verificato nei punti vendita a gestione diretta, dotati di “sistemi di controllo particolarmente avanzati”.
Martedì riunione a Chigi con Mantovano
Martedì alle 11:30 si terrà a palazzo Chigi una riunione coordinata dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, autorità delegata ai servizi segreti: parteciperanno il direttore dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e i due direttori di Aisi e Aise, le agenzie di intelligence per l’interno e per l’estero. Sulla questione si muove anche il Copasir, il Comitato parlamentare di vigilanza sui servizi, che chiederà informazioni al governo: il tema sarà affrontato nella seduta di domani, quando a palazzo San Macuto è in programma l’audizione del direttore dell’Aisi, Bruno Valensise; mercoledì invece sarà la volta del direttore dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn), Andrea Quacivi.
Le indicazioni dell’Agenzia per la cybersicurezza
Da parte sua, l’Acn ha intensificato il monitoraggio, richiamando gli operatori della grande distribuzione organizzata, della logistica alimentare, della refrigerazione industriale e le società di manutenzione alle misure di sicurezza già raccomandati lo scorso ottobre dopo gli attacchi informatici ad alcuni supermercati in Francia. L’Agenzia raccomanda, qualora non sia già stato fatto, “di procedere con la massima urgenza alla verifica dell’eventuale esposizione su Internet dei sistemi di controllo e teleassistenza e alla loro segregazione in ambienti protetti, separati dalle reti informatiche aziendali. Tra le ulteriori misure indicate figurano il rafforzamento degli accessi da remoto attraverso Vpn e l’autenticazione a più fattori, la verifica degli account privilegiati e l’aggiornamento o la sostituzione dei dispositivi non più supportati dai produttori”.
In Belgio
In Belgio l’attacco ha colpito la catena Delhaize, con diversi negozi che hanno registrato anomalie negli impianti di raffreddamento. Intorno alle 4 del mattino la direzione ha inviato un messaggio ai responsabili dei punti vendita per segnalare improvvisi aumenti delle temperature, che in alcuni frigoriferi e congelatori avrebbero raggiunto i 15 gradi. Tra le località interessate figurano Malonne, Pont-à-Celles, Le Rulx e Ath. Alcuni supermercati hanno dovuto eliminare intere scorte di prodotti freschi e surgelati a causa dell’interruzione della catena del freddo, mentre altri hanno fatto ricorso a camion refrigerati per limitare le perdite. I tecnici di Delhaize sono intervenuti per risolvere il problema. Colpiti anche 15 punti vendita Carrefour. “Si tratta di un attacco informatico, non c’è altra spiegazione”, ha affermato Mich Vergauwen, portavoce di Carrefour Belgio, precisando che tuttavia l’impatto è stato “molto limitato”. Anche le catene di supermercati Colruyt e Intermarchè hanno comunicato all’Afp di aver riscontrato problemi tecnici.
In Svezia
In Svezia l’allarme è scattato durante la notte, quando un improvviso innalzamento delle temperature ha mandato in tilt gli impianti di numerosi punti vendita delle catene Ica e Coop, rimasti chiusi nelle prime ore della mattinata per consentire la gestione dell’emergenza. “In questo momento stiamo svuotando i congelatori, non c’è molto altro che possiamo fare”, ha raccontato a Svt Dennis Vidal, responsabile di uno dei negozi colpiti nel sud del Paese. “Stanno ricominciando a raffreddarsi, ma è già tutto rovinato“. Il gruppo Ica ha confermato l’incidente: “Un numero limitato di negozi è stato colpito da un incidente verificatosi durante la notte che ha compromesso i sistemi di refrigerazione e congelamento dei punti vendita”, ha dichiarato il portavoce Gustaf Nilsson all’agenzia di stampa svedese Tt.
In Estonia
In Estonia, secondo l’emittente pubblica Err, gli hacker avrebbero avuto accesso al sistema di controllo di una grande catena di supermercati, modificando da remoto la temperatura di un congelatore fino a raggiungere i 50 gradi. Tra i punti vendita colpiti c’è anche un supermercato Selver: in questo caso l’incidente è stato risolto in appena dieci minuti, senza provocare danni. Jann Mutso, amministratore delegato dell’azienda Kitman Coldtech, ha riferito che diversi suoi clienti nel Paese sono stati presi di mira.
In Irlanda
In Irlanda l’emergenza ha coinvolto 13 supermercati della catena SuperValu, distribuiti su tutto il territorio. L’azienda ha spiegato che i propri sistemi di monitoraggio hanno segnalato il problema, consentendo di intervenire immediatamente. In via precauzionale, tutti i prodotti refrigerati e surgelati dei negozi interessati sono stati ritirati dalla vendita, mentre gli altri articoli sono rimasti regolarmente disponibili. La società ha avviato un’indagine sull’accaduto, riferisce l’emittente Rte. Episodi analoghi sono stati registrati anche in Lussemburgo.
Il precedente
Il metodo utilizzato presenta somiglianze con gli attacchi segnalati in Francia e Paesi Bassi nel mese di ottobre, quando erano stati compromessi i sistemi digitali di gestione della refrigerazione di alcuni supermercati, con conseguente modifica delle impostazioni di temperatura. Gli attacchi erano stati lanciati sfruttando installazioni obsolete, interfacce di amministrazione esposte direttamente su internet e carenze nei meccanismi di autenticazione, che hanno consentito l’attivazione remota dei cicli di sbrinamento e la modifica dei parametri operativi degli impianti, causando l’interruzione della catena del freddo e ingenti danni economici.