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Attacco hacker alle celle frigo di 300 supermercati francesi: “Temperatura alzata a 50°, milioni di euro di danni”

Surgelati distrutti colpendo una vecchia versione del software dei sistemi di regolazione frigorifera del produttore danese Danfoss
Attacco hacker alle celle frigo di 300 supermercati francesi: “Temperatura alzata a 50°, milioni di euro di danni”
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Hanno modificato la temperatura degli impianti di raffreddamento delle celle frigorifere, causando la distruzione di migliaia di prodotti surgelati. È un attacco hacker senza precedenti quello che ha coinvolto oltre 300 supermercati francesi, svelato da Bfmtv. I pirati informatici sono entrati in azione nella notte tra domenica 11 e lunedì 12 provocando danni stimati in milioni di euro in tutta la Francia. Sono stati colpiti centinaia di punti vendita, compresi quelli di grandi marchi della distribuzione come Intermaché, Netto e Coopérative U: presi di mira, in particolare, i sistemi di regolazione frigorifera del produttore danese Danfoss.

Gli hacker avrebbero diretto il loro attacco informatico verso le versioni più datate dei software di regolazione termica (precedenti alla versione 4) e avrebbero manipolato a distanza la funzione di sbrinamento, impostando la temperatura a 50 gradi: la funzione che generalmente dovrebbe conservare i prodotti, dunque, è finita per distruggerli. Secondo una fonte di Bfmtv, quando i dipendenti hanno aperto questa mattina i frigoriferi e i congelatori, hanno sentito “un’ondata di calore”.

Nonostante ciò, alcuni lavoratori sono riusciti a salvare qualche prodotto – probabilmente perché in questi casi l’attacco hacker è partito a tarda notte – ma la gran parte dei surgelati è andata persa. Per dare l’idea dell’entità del danno provocato, due supermercati dell’Alsazia lamentano 270.000 euro di perdite. Su scala nazionale, quindi, l’ordine di grandezza potrebbe essere nell’ordine delle decine di milioni di euro. Tra i distributori più colpiti c’è il gruppo Les Mousquetaires: almeno 300 negozi dei marchi Intermarché e Netto sono stati vittima di questo attacco informatico.

Anche Coopèrative U riporta circa un centinaio di negozi presi di mira dagli hacker. L’Anssi (Agence nationale de la sécurité des systèmes d’information), incaricata dal primo ministro, ha già individuato alcune criticità nel software messo a disposizione dalla società danese Danfoss. Inoltre, l’agenzia è in contatto con le omologhe europee, dal momento che altri Paesi europei potrebbero essere colpiti dallo stesso tipo di attacco.

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