Il mondo FQ

Politica

Ultimo aggiornamento: 19:00

Legge elettorale, il timbro della ministra Casellati: “Quanti saranno eletti con le preferenze? Io i conti non li so fare”. Le opposizioni: “Furto di democrazia” – Il racconto della giornata dell’ok finale

Le reazioni del centrodestra dopo l’ok definitivo. Il centrosinistra racconta di festeggiamenti vergognosi delle maggioranza. Bonelli annuncia il ricorso alla Consulta. Donzelli assicura: "Gli eletti con le preferenze saranno abbondantemente sopra il 50%"
Icona dei commenti Commenti

“L’Italia entra nella terza Repubblica”. Questa la conclusione dell’intervento in dichiarazione di voto di Giovanni Donzelli, a nome di Fratelli d’Italia, prima del voto di fiducia a scrutinio segreto, mediante il quale la Camera dei Deputati, ha approvato in via definitiva la nuova legge elettorale.

Un voto senza sorprese che porta il ministro Tommaso Foti ad esultare e a ribattere così alle critiche sollevate dalle opposizioni: “l’opposizione dovrebbe esser seria, bisogna saper perdere”. Eppure un parlamentare di lungo, corso come Bruno Tabacci, afferma che con questa legge elettorale “il governo Meloni introduce un premieranno nascosto e cambia la natura della nostra democrazia parlamentare con un’ordinaria legge elettorale anziché una legge costituzionale come sarebbe stato necessario. Nel 1953 se fosse scattato il premio De Gasperi ogni 100 voti ne avrebbe avuto 25 in regalo; oggi, con questa, legge Meloni ogni 100 voti veri ne vuole 42 in regalo, più che un premio è un furto”.

Molto duro intervento del leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, a cui il ministro per le Riforme costituzionali, Maria Elisabetta Alberti Casellati replica: “L’intervento di Conte è stato una forzatura anche perché forse ha dimenticato quando c’erano i Dpcm che avevano veramente odore di incostituzionalità e vennero poi sanati con un decreto successivo. Parlare ci capocrazia, di deriva autoritaria, mi pare, – aggiunge il ministro – il solito ritornello, la solita litania”.

Per Casellati non dovrebbero esserci problema di costituzionalità per quanto riguarda la nuova legge elettorale e la parità di genere, che nella nuova legge elettorale non è prevista per l’indicazione dei capolista bloccati, “la garantiranno i partiti”. Poi la ministra spiega che “anche per le preferenze che mancavano da trentatré anni perché non le hanno fatte le opposizioni se ci tenevano così tanto”. Ma proprio sul tema delle preferenze la responsabile delle riforme costituzionali del governo Meloni, alla domanda quanti saranno gli eletti con le preferenze, risponde “io i conti non li so fare e li lascio a voi – però, sottolinea – con le pluricandidature si lascerà spazio anche alle preferenze”. Un escamotage insomma. “Non condivido affatto questo suo ragionamento” si conceda Casellati.

Se Casellati i conti non li sa fare, li fa Giovanni Donzelli. “I conteggi matematici fatti sono faziosi e sbagliati, verrà eletto più del 50% dei parlamentari con le preferenze”. Leonardo Donno del Movimento 5 Stelle parla di “festeggiamenti vergognosi” da parte della maggioranza dopo il voto, mentre il vicesegretario di Forza Italia, Deborah Bergamini evita le domande e Angelo Bonelli, di Alleanza Verdi Sinistra, dopo aver sottolineato come “oggi, incredibile, nei banchi del governo c’erano tutti i ministri. Hanno perso la faccia davanti agli italiani, le bugie che racconta Giorgia Meloni non hanno precedenti, a questo punto a noi non rimane che una cosa e lo faremo: ricorso alla Corte Costituzionale perché questa legge è incostituzionale”.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione