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Ultimo aggiornamento: 15:28

Caro benzina, Travaglio a La7: “Meloni prenda i miliardi dagli extraprofitti di chi specula sulle guerre o li tolga al riarmo. E li dia agli italiani”

Sul carburante le chiacchiere finiscono allo scontrino. Accise, aumenti, crisi del Golfo, raffinerie russe bombardate con le nostre armi: l’analisi del direttore del Fatto
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“Quando gli italiani sono toccati nel portafoglio, si accorgono della presa in giro del governo: uno può fare delle grandi chiacchiere e della grande propaganda su questioni lontane come la legge elettorale fino a quando non ci arriva addosso, ma quando ti presenti dal benzinaio per fare il pieno te ne rendi conto se ti hanno preso in giro oppure no”. Sono le parole pronunciate a Otto e mezzo (La7) dal direttore de Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio, rispondendo sul divario tra la moral suasion rivendicata da Giorgia Meloni sulle compagnie petrolifere e il gasolio che in questi giorni sale, dopo che il governo non ha rinnovato il taglio delle accise.

Travaglio sottolinea che la verifica non è politica ma contabile, e arriva nel momento in cui l’automobilista confronta lo scontrino con quello della volta precedente. Sugli sconti annunciati dalle compagnie il direttore ricostruisce un meccanismo difensivo: “Questi sconti famosi sono stati promessi per evitare la tassa sugli extraprofitti che peraltro il governo non ha nessuna intenzione di introdurre. Ma sono purtroppo annullati dal progressivo aumento dei carburanti dovuto alla crisi del Golfo e ai bombardamenti delle raffinerie russe con le nostre armi da parte degli ucraini“.
A questo si somma il conto aperto sulle accise: “La Meloni aveva promesso di abolirle, non di ridurle o di fare degli sconticini. Adesso ha addirittura tolto lo sconto di quei ben sei centesimi che aveva introdotto per fare le accise mobili, poi si è scoperto che non le ha fatte e adesso probabilmente sarà costretta a rimettere quello sconticino. Ma questo ripristino lascerà il tempo che trova. Su questa storia togliere qualche centesimo è irrilevante, perché nel frattempo il prezzo aumenta ancora di più di qualsiasi sconto tu faccia”.

E aggiunge: “Devi prendere miliardi e spostarli: o li prendi dove stanno cioè da chi fa extraprofitti speculando sulle guerre e sugli aumenti dei carburanti oppure li prendi togliendoli al riarmo. C’è stata grande esultanza perché invece di 21 miliardi in più l’anno prossimo spenderemo “solo” 14 miliardi in più. Ma togliessero quei 14 miliardi, che non servono assolutamente a niente, e li dessero agli italiani per delle cose che servono veramente a vivere meglio o a campare“.

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