Volo Flydubai, Netanyahu: “Attentatore radicalizzato dall’Islam. Iran coinvolto? Presto per dirlo”
Secondo Benjamin Netanyahu “scopriremo presto se l’Iran è coinvolto” nel caso Flydubai. Intanto, dice all’emittente statunitense Fox News: “L’attentatore è sotto inchiesta. Ecco cosa sappiamo: è stato radicalizzato dall’Islam“. Ieri una lite tra piloti è degenerata in un accoltellamento, sul volo di linea FZ1073 della compagnia aerea low cost degli Emirati Arabi, decollato da Dubai con arrivo previsto all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. L’aereo invece è atterrato in Arabia Saudita grazie a un team di piloti a bordo per un trasferimento. Non si esclude l’intenzione di far schiantare l’aereo, da parte del copilota, ma la dinamica è ancora incerta. Secondo media di Tel Aviv, l’aggressore inneggiava sui suoi canali social all’uccisione degli ebrei. Intanto, Israele indaga per verificare la pista dell’attentato terroristico. E il premier fronteggia le accuse delle opposizioni sul tema della sicurezza. La compagnia aerea Emirates ha sospeso i voli per Tel Aviv.
La vittima è il pilota indiano Smith Matchachar, comandante del volo Flydubai: secondo l’ambasciata indiana in Arabia Saudita è ricoverato in un ospedale a Tabuk e le sue condizioni sono stabili, celebrato come eroe da Trump, dal premier israeliano e dal primo ministro indiano Narendra Modi. L’aggressore è il copilota omanita. Quest’ultimo è attualmente interrogato in Arabia Saudita, ha dichiarato Netanyahu alle emittenti statunitensi Cnn e Fox News. Secondo un alto funzionario israeliano, citato dalla testata Ynet, verrà trasferito negli Emirati Arabi Uniti per essere ascoltato dagli inquirenti. Una commissione d’inchiesta è stata aperta dal procuratore generale degli Emirati Arabi Uniti, Hamad Saif Al Shamsi – riferisce l’agenzia stampa emiratina Wam – per accertare la dinamica e il possibile scopo terroristico. Stando a LaPresse, il sospettato sarebbe in stato di arresto.
Netanyahu: “Chiaro l’intento suicida. Parteciperemo alle indagini degli Emirati”
Netanyahu ha citato la radicalizzazione religiosa sulla base della parola che sarebbe stata detta dall’omanita durante l’incidente: “Lui dice all’equipaggio: ‘Uccidetemi’. E’ chiaro che intendesse suicidarsi, far schiantare l’aereo”. Secondo il premier israeliano vi sono indicazioni che l’Iran potrebbe tentare di colpire obiettivi israeliani, soprattutto durante il periodo elettorale. Tuttavia, il leader ha giudicato prematuro attribuire responsabilità a Teheran. Nel corso di interviste rilasciate durante la notte tra mercoledì e giovedì a Cnn e Fox News, ha dichiarato che “non c’era stato alcun preavviso riguardo all’azione terroristica sul volo Flydubai, Israele non aveva informazioni specifiche”. In ogni caso, “arriveremo alla radice della questione”. Ieri Donald Trump ha confermato ai giornalisti nello Studio Ovale il colloquio con Netanyahu, sottolineando l’incertezza sul movente dell’aggressione: “Ho parlato a lungo con Bibi di questo evento, e sembra che il copilota fosse forse un terrorista o forse uno squilibrato”. Ieri Netanyahu ha tenuto colloqui anche con il presidente degli Emirati Arabi Uniti Mohamed bin Zayed, a proposito della sicurezza dei voli e delle indagini sul caso Flydubai. Secondo il premier israeliano, il leader emiratino “ha accettato immediatamente la partecipazione di Israele alle indagini sull’incidente”.
Con Fox News, Netanyahu fornisce due ipotesi: “I passeggeri passano attraverso un metal detector, ma non sono sicuro che i piloti lo facciano sempre. Quindi potrebbe aver portato con sé un coltello o un’ascia”, ha spiegato. In alternativa, il copilota potrebbe aver utilizzato un’ascia già presente a bordo: “Potrebbe aver preso un’ascia dall’equipaggiamento standard dell’aereo. Stiamo verificando, non possiamo ancora trarre conclusioni”. Le compagnie aeree sono generalmente tenute a tenere asce di emergenza nella cabina di pilotaggio per utilizzarle in caso di emergenza, rompendo un finestrino come via di fuga o per aprire un pannello.
Il premier di Tel Aviv ha reso omaggio al pilota accoltellato: “è riuscito a evitare una catastrofe delle proporzioni dell’11 settembre“. “Ciò che distingue questo episodio dagli altri tragici attacchi è che questa volta hanno vinto i buoni”, ha proseguito il leader conservatore, elogiando la vittima per “l’incredibile atto di eroismo che ci ha salvati da una catastrofe, che avrebbe potuto avere conseguenze non solo per Israele: si può immaginare quale impatto avrebbe potuto avere sull’aviazione mondiale”.
Secondo un funzionario israeliano citato dal Times of Israel, il copilota omanita avrebbe parlato sui social network dell’uccisione di ebrei. “Si è trattato di una persona che era disposta a suicidarsi”, ha dichiarato la fonte alla testata, sottolineando come i suoi account sui social mostrino “chiaramente che è stato radicalizzato verso un’ideologia jihadista”, mentre “parla di uccidere ebrei”. “Non possiamo dirlo con certezza fino alla conclusione dell’indagine”, ha aggiunto, “ma certamente sembra che sia stato un attentatore suicida che probabilmente avrebbe cercato di far precipitare quell’aereo”.
Anche Emirates sospende i voli per Tel Aviv
Oltre a FlyDubai, anche la compagnia Emirates ha annunciato la sospensione dei voli per Tel Aviv. Secondo fonti israeliane, la sospensione delle linee emiratine, tra le principali attive nel traffico aereo israeliano, dovrebbe rimanere in vigore per una settimana, fino al completamento delle indagini. Nel frattempo, le compagnie israeliane hanno annunciato voli di soccorso per i passeggeri rimasti bloccati all’estero: dunque torneranno a coprire la tratta Israele-Emirati, abbandonata dallo scoppio della guerra con l’Iran a febbraio.
Le autorità dell’Arabia Saudita stanno collaborando con diversi Paesi, incluso Israele, per cercare di determinare il movente dell’aggressione, secondo quanto riferito da un funzionario regionale all’agenzia LaPresse. Coinvolti anche Emirati Arabi Uniti, Stati Uniti e Oman. La fonte non ha specificato la portata del coinvolgimento israeliano. “Si stanno esaminando tutti gli scenari possibili, dal terrorismo ai disturbi mentali. Per ora non si esclude nulla”, ha affermato. Secondo un altro funzionario regionale – ascoltato dall’agenzia di stampa – uomini dell’intelligence israeliana stanno indagando sul copilota in Arabia Saudita. Riad non intrattiene relazioni diplomatiche formali con Israele, ma esiste una cooperazione di lunga data in materia di sicurezza e intelligence attraverso canali alternativi.
Chi è Smith Machchhar, il pilota accoltellato
Si sa poco di Smith Machchhar, ma secondo il suo profilo LinkedIn lavora per FlyDubai da circa 4 anni e prima aveva trascorso 11 anni presso SpiceJet, una compagnia aerea low-cost indiana, dove ha ricoperto il ruolo di comandante senior e capitano addetto all’addestramento di linea. Secondo il profilo, ha accumulato oltre 9.750 ore di volo. Sposato con due figli, ha seguito per 18 mesi la formazione di pilota presso la Mainland Air nella città di Dunedin, in Nuova Zelanda, a partire dal 2008, come ha riferito a 1News l’amministratore delegato della scuola, Philip Kean. Secondo quest’ultimo, Machchhar “ha fatto molto bene” come studente e in seguito è tornato in India dove ha lavorato come reclutatore per la scuola. “Qui siamo tutti molto orgogliosi di lui e gli auguriamo una pronta guarigione”, ha aggiunto. SpiceJet, in un post su X, ha elogiato il “coraggio eroico” e le “azioni altruistiche” di Machchhar. “Lei è un eroe per tutti noi, Capitano”, ha scritto la compagnia aerea. A Ghatkopar East, il sobborgo di Mumbai dove vive la famiglia di Machchhar, i vicini hanno parlato di quanto sia una persona alla mano e hanno anche lodato il suo coraggio. “Ha davvero molto coraggio”, ha detto Ami Sapani, una vicina che conosce la famiglia.
“Medaglia presidenziale al coraggio civile”: la proposta del presidente israeliano per 4 concittadini
Una tragedia sventata non solo grazie al coraggio di Smith Machchhar. Il presidente israeliano Isaac Herzog ha annunciato che proporrà la “Medaglia presidenziale al coraggio civile” ai quattro uomini che hanno neutralizzato l’aggressore omanita, salvando i passeggeri: Yaniv Hayon, Shota Mosiyev, Zvika Manes e Asaf Rajuan. “Durante l’incidente – ha dichiarato l’ufficio del Presidente – gli israeliani hanno agito con rapidità e decisione. La passeggera Tali Manes ha segnalato un’anomalia, e Hayon, Zvika Manes e Rajuan si sono precipitati in aiuto, sono entrati nella cabina di pilotaggio e hanno sopraffatto l’attentatore, rischiando la propria vita. Dopo averlo neutralizzato, il dottor Mosiyev ha prestato i primi soccorsi al pilota, rimasto gravemente ferito. La loro pronta azione ha evitato una catastrofe di proporzioni ben maggiori”. Yaniv Hayon, idraulico, ha dichiarato di aver preso i comandi dell’aereo ispirato dalla serie tv “Indagini ad alta quota”.
Fonte LaPresse: “Atterraggio negato da Arabia Saudita e Giordania”
Al volo Flydubai Dubai-Tel Aviv è stato negato l’ok all’atterraggio da Arabia Saudita e Giordania, prima che atterrasse infine a Tabuk, proprio in Arabia Saudita. È quanto riferisce una fonte anonima a Lapresse. Secondo l’agenzia giornalistica, la persona ha ascoltato le comunicazioni del volo con il controllo del traffico aereo: la voce tremante del pilota, tra le urla dei passeggeri, mentre lanciava il segnale “mayday” e annunciava un dirottamento in corso, con la richiesta di ambulanze. Ma l’Arabia Saudita avrebbe inizialmente negato l’autorizzazione all’atterraggio indirizzandolo verso la Giordania, secondo la fonte. All’aereo sarebbe stato chiesto di attendere l’autorizzazione da parte delle forze armate giordane: respinto. Il pilota sarebbe tornato in Arabia Saudita dichiarando di dover atterrare a Tabuk. Gli operatori del controllo del traffico aereo non hanno fornito alcuna motivazione per i rifiuti, ha dichiarato l’agenzia.