"Non ero partita con l’idea che avrei potuto fare la manager" - 2/3
“Non ero partita con l’idea che avrei potuto fare la manager”
Da lì sono arrivate nuove responsabilità, progetti più grandi, esperienze internazionali. La Svizzera, pur essendo un Paese piccolo, le ha permesso di lavorare con realtà e colleghi di moltissime parti del mondo: dall’Europa al Nord America, dal Sud America all’India. Ma la carriera manageriale non era stata programmata. “Non ero partita con l’idea che avrei potuto fare la manager”, ammette. Le opportunità, però, sono arrivate e lei ha scelto di coglierle.
Nel frattempo, dall’Italia arrivavano le storie degli amici rimasti. Eliana non pretende di trasformare la propria esperienza in una prova di ciò che sarebbe accaduto se fosse rimasta, ma il confronto è diventato inevitabile. Mentre lei cambiava ruolo e responsabilità ogni pochi anni, vedeva alcuni colleghi restare per decenni nello stesso posto. Altri le raccontavano di stipendi bassi, molte ore di lavoro e percorsi professionali affrontati più per sicurezza lavorativa che per soddisfazione. A colpirla, soprattutto, è stato il modo in cui le aziende svizzere investivano sulle persone. Un episodio le è rimasto impresso: quando lavorava per un gruppo internazionale, propose di frequentare un executive MBA. L’azienda accettò di sostenerne i costi anche se lei, in quel momento, era incinta.
“Non so se un’azienda italiana avrebbe investito l’equivalente di diverse decine di migliaia di franchi in un programma per una manager donna incinta”, sottolinea. Non pretende di avere una risposta definitiva, ma per lei quell’esperienza ha rappresentato qualcosa di concreto: la sensazione che la professionalità potesse essere considerata un investimento. La conferma più evidente è arrivata qualche anno dopo, attraverso una competizione interna dedicata a nuove idee di business. Eliana ha messo insieme una squadra, sviluppato un progetto e vinto la gara. Il premio? Un corso di management alla Harvard Business School. “Il merito e l’iniziativa hanno portato dei frutti”, racconta. E soprattutto in tempi brevi: dall’idea alla premiazione era passato circa un anno.