Lazio, così Gattuso ha rifiutato Icardi: “Quando si spendono delle parole con i giocatori non ti devi incartare”
“Non dobbiamo peccare di presunzione, essere bravi a continuare su questa strada, all’improvviso non siamo diventati tutti bravi”. Dopo un avvio tremendo con l’eliminazione in Coppa Italia contro il Mantova, la Lazio di Rino Gattuso è una delle sorprese positive di questo inizio di Serie A: 10 punti in 4 partite, zero sconfitte e come unica macchia il secondo tempo contro il Milan. Il tecnico però teme contraccolpi, visto che ora i biancocelesti sono chiamati a un ultimo sforzo sabato contro il Venezia per chiudere in bellezza questo ciclo prima della pausa per le Nazionali.
“Una partita tosta – avverte Gattuso – il Venezia ti palleggia in faccia e ti viene a prendere uomo a uomo. Se siamo presuntuosi, a Venezia sarà molto difficile. La chiave è questa. Se siamo arrivati dove siamo arrivati è per la voglia di squadra, il famoso elmetto, il veleno. Se commettiamo questo errore vuol dire che c’è qualcosa che non va”, le parole del tecnico. Che da quando è arrivato alla Lazio ha deciso di puntare forte sull’unità del gruppo. Anche per questo ha scelto di rifiutare Mauro Icardi, che avrebbe potuto rinforzare il reparto offensivo dopo la fine del mercato arrivando da svincolato.
Gattuso però ha detto no, dando la priorità agli equilibri dello spogliatoio e alla parola data ad altri giocatori: “Nessuno discute il valore di un giocatore che ha fatto più di 250 gol in carriera“, ha spiegato il tecnico in conferenza stampa rispondendo alla domanda su Icardi. “Ma abbiamo fatto delle scelte prima, abbiamo preso elementi come Pinamonti e Gudmundson con cui abbiamo fatto certi discorsi. Quando si spendono delle parole con i giocatori non ti devi incartare, con tutto il rispetto per Icardi”, ha sottolineato Gattuso. Che poi ha aggiunto: “Con un Icardi in più ci saremmo incartati. È inutile prendere gente se poi la devi lasciare fuori”. Il non detto è che inizialmente il centravanti argentino aveva preferito aspettare, sperando in qualche altre offerta: sarebbe tornato a bussare alla porta biancoceleste solo a mercato finito.
Sulla carta, comunque, la Lazio avrebbe bisogno di un potenziale bomber come Icardi, visto che là davanti l’unico centravanti puro è Andrea Pinamonti, che proprio contro il Venezia potrebbe avere la prima occasione da titolare dopo un inizio di stagione condizionato dai problemi alla caviglia. L’occasione era davvero ghiotta: Icardi ha terminato la sua avventura al Galatasaray, viene da un grave infortunio al crociato e da un’ultima stagione in cui comunque ha segnato 16 gol in Turchia. Forse non è più un killer spietato, ma sa come trovare la porta. Gattuso però preferisce dare fiducia ai suoi uomini: “Si chiamano equilibri e non vanno commessi errori sugli equilibri dello spogliatoio”. Per ora la ricetta pare funzionare.