Un’altra donna denuncia a Roma: “Colpita in via della Giuliana”. Sopralluogo del Ris a Prati, operata la donna ferita al torace
Due donne colpite nel giro di pochi giorni, nella stessa strada del quartiere Prati, a Roma. È il dato che porta gli investigatori a dover verificare anche l’ipotesi che dietro i due episodi possa esserci la stessa persona, forse un uomo armato di un’arma ad aria compressa. L’ultimo elemento emerso è il racconto di Angela P., commercialista con uno studio in via della Giuliana. La donna ha riferito ai carabinieri di essere stata colpita venerdì, nel tardo pomeriggio, mentre tornava dalla palestra. “Ho sentito uno spostamento d’aria all’altezza della cinta e poi un colpo al polpaccio”, ha raccontato. Il proiettile l’avrebbe raggiunta solo di striscio, provocandole un lieve dolore e un livido.
La professionista ha deciso di presentare denuncia soltanto dopo aver letto la notizia del ferimento di Cristina S., avvenuto lunedì nella stessa via. “A questo punto temo che ci sia qualcuno che si diverta e che stia utilizzando man mano armi sempre un po’ più pericolose”, ha detto la donna. Intanto proseguono gli accertamenti sul ferimento della prima donna che ha denunciato, giornalista e scrittrice, colpita a un braccio mentre camminava in via della Giuliana.
Mercoledì mattina gli esperti balistici del Ris, insieme ai carabinieri della Compagnia San Pietro e della Sezione rilievi tecnico-scientifici del Nucleo investigativo di Roma, hanno effettuato nuovi sopralluoghi nella zona. L’obiettivo è ricostruire con precisione la dinamica e individuare l’altezza e la possibile provenienza del colpo. Gli investigatori stanno esaminando gli edifici che si affacciano sulla strada, comprese le strutture ricettive presenti nell’area, senza escludere al momento alcuna pista. Secondo quanto emerso finora, il colpo contro Cristina S. sarebbe stato esploso da una certa distanza e il pallino potrebbe essere stato sparato con un’arma ad aria compressa, forse destinata al soft air.
Nel frattempo, la giornalista è stata sottoposta a un intervento chirurgico al Cto di Roma per la rimozione del pallino. Il reperto è stato acquisito dai carabinieri e sarà sottoposto agli accertamenti balistici. L’ogiva non ha provocato lesioni a nervi, ossa o principali vasi sanguigni. La prognosi è di 15 giorni. Sul caso la Procura di Roma attende l’informativa dei carabinieri e valuta l’ipotesi di procedere per tentato omicidio. Le indagini dovranno ora stabilire se i due episodi siano collegati, ricostruire la traiettoria dei colpi e soprattutto individuare chi abbia sparato.
Cristina S. ha raccontato inoltre di avere ricevuto da alcuni esercenti della zona una segnalazione particolarmente significativa. Secondo quanto le sarebbe stato riferito, da diversi giorni in via della Giuliana si verificherebbero spari con quelli che vengono definiti “gommini”, indirizzati in particolare contro donne o turiste di passaggio. Finora nessun si era fatto avanti.