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“Hanno attraversato al buio, non sono riuscito a evitarli”, la testimonianza del tassista di Venezia che si è scontrato con il barchino di Sean Michieli

L'uomo, 25 anni, pescatore, è morto, mentre Gabriella Querino, 26 anni, sua moglie è tuttora dispersa. La procura procede per omicidio nautico e ha disposto l'autopsia sul corpo del ragazza. Della donna nessuna traccia
“Hanno attraversato al buio, non sono riuscito a evitarli”, la testimonianza del tassista di Venezia che si è scontrato con il barchino di Sean Michieli
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“Hanno attraversato al buio, non sono riuscito a evitarli”. È la ricostruzione fornita dal tassista acqueo coinvolto nello scontro avvenuto prima dell’alba di sabato nel canale Tessera, nella laguna di Venezia, dove il barchino di Sean Michieli e Gabriella Querino è stato travolto dal taxi. “Ho visto il barchino all’ultimo e non ho fatto in tempo a frenare”, avrebbe riferito il conducente agli investigatori. L’uomo, 25 anni, pescatore, è morto, la donna, sua moglie, è tuttora dispersa. I medici hanno completato l’iter per l’accertamento del decesso domenica sera. Le ricerche nella laguna della giovane proseguono. Sull’incidente indaga la Procura di Venezia. Il fascicolo, inizialmente aperto per accertare le responsabilità dello scontro, dopo la morte di Michieli contempla l’ipotesi di omicidio nautico, prevista dall’articolo 589 bis del codice penale. La pm titolare dell’inchiesta è Daniela Moroni e il tassista risulta indagato.

Per chiarire la dinamica dell’impatto sarà disposta l’autopsia sul corpo di Michieli. Gli inquirenti hanno inoltre affidato una serie di accertamenti tecnici sui mezzi coinvolti. I periti dovranno esaminare gli scafi e i danni riportati per ricostruire le traiettorie, stabilire la velocità dei due mezzi, verificarne il senso di marcia e individuare il punto e le modalità dell’impatto. La ricostruzione presenta diverse difficoltà. Lo scontro è avvenuto prima dell’alba, al buio e nella nebbia, in un tratto di laguna attraversato da imbarcazioni dirette verso l’isola di Tessera e l’aeroporto di Venezia. Il tassista è, al momento, l’unico testimone diretto dell’incidente. Non risultano infatti immagini di telecamere che abbiano ripreso lo schianto.

Intanto proseguono le ricerche di Querino, che secondo gli elementi raccolti dai carabinieri si trovava sul barchino insieme al marito. Per alcune ore, dopo l’incidente, non era stato possibile stabilire con certezza che entrambi fossero a bordo. I familiari di Michieli hanno però spiegato che i due erano quasi inseparabili e che condividevano la passione per la pesca. Sarebbero partiti da Burano, dove vivevano, alla ricerca di esche. A rafforzare l’ipotesi della presenza della 26enne sul barchino sono stati alcuni elementi trovati dai carabinieri dopo il recupero del relitto, avvenuto nella serata di sabato. Di Gabriella, però, non è stata ancora trovata traccia. Nelle operazioni sono impegnati i Vigili del fuoco, con i sommozzatori del nucleo regionale, un elicottero e alcune moto d’acqua. Le ricerche devono fare i conti con le condizioni particolarmente difficili della laguna: le acque sono limacciose, la visibilità sott’acqua è ridotta e l’alternarsi delle maree modifica continuamente le condizioni dell’area.

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