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Sinner, si avvicina il rientro in campo: è iscritto all’Atp di Vienna. Il ritorno a Montecarlo e i primi allenamenti: come sta

Il numero uno al mondo non gioca dalla finale di Wimbledon del 12 luglio (oltre due mesi) per un problema al ginocchio: il focus ora è su Pechino, Shanghai e Vienna
Sinner, si avvicina il rientro in campo: è iscritto all’Atp di Vienna. Il ritorno a Montecarlo e i primi allenamenti: come sta
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Non è una certezza (ci si può anche cancellare dopo), ma è il segnale che l’attesa potrebbe presto finire. Jannik Sinner, che sta pian piano uscendo dalla lunga fase riabilitativa che lo ha costretto ad un lungo stop per un problema al ginocchio destro, risulta iscritto nell’entry-list ufficiale dell’Erste Bank Open, il torneo Atp 500 in programma dal 24 ottobre. L’annuncio è arrivato direttamente dagli organizzatori della manifestazione che sono pronti ad accogliere a braccia aperte il numero uno del mondo chiamato a bissare alla Wiener Stadthalle il trionfo dell’anno precedente. Sarebbe il suo terzo titolo nelle ultime tre partecipazioni al torneo di Vienna (vinse anche nel 2023), ma ciò che al momento conta per l’azzurro è riprendere confidenza con i tornei e riassaporare il gusto, il piacere e la fatica agonistica della competizione. Saranno decisivi i primi giorni di allenamento in campo a Montecarlo – dove l’azzurro è rientrato alla fine della scorsa settimana – per capire come reagirà l’articolazione che lo ha tenuto fermo dopo la vittoria di Wimbledon del 12 luglio e che non gli ha consentito di giocare agli Us Open.

Sebbene la presenza in lista non garantisca ancora la certezza matematica della partecipazione, figurare tra i presenti del torneo viennese è sinonimo quantomeno di garanzia sul processo di recupero dalla tendinopatia che lo ha condizionato a tal punto da decidere di rinunciare agli Us Open. Proprio da New York sono arrivati le prime avvisaglie che potrebbero mettere a rischio lo scettro di numero 1. Con la vittoria a Flushing Meadows dopo quella nel Roland Garros, Alexander Zverev diventa infatti il numero uno nella race, la classifica che tiene conto solo dell’andamento del 2026. L’altoatesino resta primo nel ranking Atp, seguito dallo stesso Zverev e da Carlos Alcaraz ma il margine si è ridotto a 1.810 punti. Con 5.250 ancora in palio da qui alla fine della stagione, il vantaggio dunque non è più sufficiente per dormire sonni tranquilli. Sinner è sicuro di mantenere il primato almeno fino al 18 ottobre, ovvero fino alla fine dell’Atp 1000 di Shanghai. Ma da adesso fino alla fine dell’anno i punti da difendere per Jannik sono tantissimi rispetto a quelli di Sasha. Sarà dunque anche per questo che l’iscrizione a Vienna (la chiusura ufficiale è fissata al 30 settembre) è stata ‘depositata’.

Il parterre dell’evento si preannuncia di altissimo livello. Sinner guida la lista dei partecipanti insieme a rivali di primissimo piano come lo stesso Zverev campioni di Vienna nel 2021. Nella lista degli iscritti Flavio Cobolli e Lorenzo Musetti, il beniamino del pubblico Frances Tiafoe, oltre a Learner Tien, Jakub Mensík, Brandon Nakashima e Tommy Paul. Questo porta a cinque il numero di giocatori tra i primi 10 al mondo e a dieci tra i primi 20. Il rapporto tra il tennista azzurro e la manifestazione ha profonde radici come ricordano gli stessi organizzatori. Nel 2019, l’italiano arrivò a Vienna da numero 119 del mondo grazie a una wild card. Nel 2020 ricevette un nuovo invito dal direttore del torneo, Herwig Straka. Da lì la scalata al successo. I fan ricorderanno bene il suo trionfo più recente: nella finale dello scorso anno, Sinner sconfisse proprio Zverev in tre set emozionanti e di altissimo livello. “Vienna è un torneo molto speciale per me, e mi piace molto anche la città. Qui la gente si è sempre presa cura di me. Se dovessi giocare un torneo questa settimana, sarebbe a Vienna”, disse in quell’occasione. L’Austria dunque nel cuore di Jannik per ricominciare in un momento storico per il tennis mondiale: questa settimana per la prima volta dal 2002 non c’è più tra i migliori 10 del ranking uno tra Federer, Nadal e Djokovic.

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