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Nasce The Washington Sun: dentro 30 giornalisti licenziati da Bezos al Washington Post

Allbritton (il proprietario) vuole colmare un vuoto: cronaca locale e sport al centro del nuovo progetto, proprio i settori maggiormente penalizzati dai tagli del Post
Nasce The Washington Sun: dentro 30 giornalisti licenziati da Bezos al Washington Post
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Da Washington a Washington: trenta dei trecento giornalisti licenziati dal Washington Post entrano a far parte del nuovo Washington Sun. Dopo il maxi licenziamento dello scorso febbraio voluto da Jeff Bezos, proprietario del Post, 30 dei redattori messi alla porta sono stati assunti dalla testata NOTUS, piccolo giornale che di lì a poco, complice anche l’allargamento della redazione – da 45 a 110 persone -, ha deciso di procedere con un rebranding, diventando così il The Washington Sun.

Un nome che, a detta del caporedattore Tim Grieve, “trasmette più chiaramente il fatto che ci occupiamo di Washington, sia della parte politica che di quella locale”. E infatti alle spalle di questa scelta c’è una valutazione di Robert Allbritton, fondatore di NOTUS nel 2023: nei tagli fatti da Bezos al Washington Post, che hanno compreso l’intero settore dello sport e buona parte delle news locali, ha visto un vuoto da colmare, una domanda a cui poter rispondere con un’offerta. “Credo che il pubblico sia davvero affamato, in particolare, di cronaca locale e sportiva, che si è progressivamente ridotta a causa di quanto accaduto al Post e ai quotidiani locali in tutto il Paese” ha affermato il CEO del Washington Sun. L’intenzione di volersi occupare della città è poi confermata dall’accordo con Capital Weather, sito web di previsioni metereologiche che nell’ultimo anno e mezzo era affiliato al Washington Post per quanto riguardava la copertura meteo della capitale.

Questo in realtà è il secondo tentativo di rebranding da parte di NOTUS. Secondo il New York Times, a maggio, il quotidiano aveva annunciato di voler cambiare il proprio nome in “The Star,” ma gli era stata fatta causa da Dovid Efune, giornalista e imprenditore britannico che aveva annunciato che avrebbe riportato in vita il “The Washington Star” (un quotidiano che aveva chiuso nel 1981). I due nomi “rischiavano di essere confusi”. I due imprenditori hanno quindi patteggiato in tribunale, ma NOTUS ha dovuto rinunciar al nome “The star”. Il restyling alla fine è arrivato comunque: “The Washington Star”, che, a detta di Grieve, è sempre stato nella shortlist dei possibili nuovi nomi per la testata.

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