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Rai, Sigfrido Ranucci sospeso per dieci giorni. Il legale del giornalista: “Impugneremo il provvedimento”

L'azienda non ha comunicato per quali specifici giorni sarà effettiva la sospensione, né ha ritenuto di dover fornire dettagli sugli elementi alla base della decisione
Rai, Sigfrido Ranucci sospeso per dieci giorni. Il legale del giornalista: “Impugneremo il provvedimento”
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La Rai ha comminato una sospensione di 10 giorni nei confronti di Sigfrido Ranucci. L’azienda non ha comunicato però per quali specifici giorni sarà effettivo il provvedimento, né ha ritenuto di dover fornire dettagli sugli elementi alla base della decisione. Secondo quanto riportato da Ansa, alla base della decisione ci sarebbero quattro contestazioni disciplinari: alcuni ingressi di Laura Cianfoni, già sindacalista Cisl, nella sede aziendale; i contenuti della conversazione con il parlamentare M5s Dario Carotenuto; le mail aziendali inoltrate a Valter Lavitola; la denigrazione di colleghi, in particolare Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, indicati in un primo momento come successori alla guida di Report. Il legale del giornalista ha annunciato che “il provvedimento sarà impugnato”. In mattinata contro Ranucci era già arrivata la staffilata del direttore dell’Approfondimento Rai Paolo Corsini: “Reintegrato alla conduzione di Report? Speriamo non accada, non pensiamo possa accadere, è ucronia. Io quello che dovevo fare l’ho fatto”.

Il giornalista ha affidato il suo pensiero a un post su Facebook, ripubblicando l’articolo de ilfattoquotidiano.it. “Tuttavia, sabato sarò a Bologna al Duse a presentare la mia storia, #DiarioDiUnTrapezista, alle ore 20.45. Il 17 ad Albenga al teatro Ambra tra gli amici, i Fieui di Caruggi, il 24 ottobre Reggio Calabria, 29 ottobre Calcinato”, ha scritto il conduttore, concludendo con un verso di Francesco De Gregori: “Sempre e per sempre dalla vostra parte mi troverete”.

“Proprio mentre il tribunale del lavoro di Roma sta decidendo sul ricorso cautelare di Sigfrido Ranucci nei confronti del provvedimento di rimozione da Report, la Rai gli comunica una nuova sanzione: dieci giorni di sospensione dal lavoro e dalla retribuzione – sottolinea l’avvocato del giornalista, Roberto De Vita -. Una decisione che interviene a pochi giorni dalla presentazione di articolate difese, con le quali sono state contestate nel merito e nel metodo le accuse formulate dalla Rai. In attesa della decisione del giudice non commentiamo la coincidenza temporale”.

La decisione del giudice del lavoro sul ricorso d’urgenza presentato contro la rimozione dalla conduzione di Report – voluta dalla Rai a fine agosto – è attesa a ore, forse già nella giornata di domani. Al termine dell’udienza del 23 settembre scorso la giudice Donatella Casari aveva dato alle parti il termine del 30 settembre per il deposito delle note, presentate sia dalla Rai che dai legali di Ranucci. Ma, a quanto si apprende, c’è stata la necessità di prorogare la scadenza, per permettere il deposito di altre note. In ogni caso, la pronuncia è attesa entro questa settimana, soprattutto considerando che il termine dato dalla Rai al giornalista per la scelta sul suo futuro, tra le tre opzioni offerte dall’azienda, scade il 13 ottobre.

Sul fronte politico, è arrivata la dura presa di posizione da parte del Movimento 5 Stelle, che ha definito le dichiarazioni del direttore dell’Approfondimento Rai di una “sfrontatezza senza limiti“. “Corsini ha giurato fedeltà alla causa. Lo ha ammesso lui stesso: è un militante di Fratelli d’Italia. Ma questo non gli consente di augurarsi pubblicamente che Sigfrido Ranucci non venga reintegrato alla guida di Report“, hanno commentato alcuni esponenti M5s in commissione di vigilanza Rai.

“Un’uscita del genere, in scia a ciò che ha detto nelle settimane scorse Ignazio La Russa a cui il militante Corsini è evidentemente obbediente, è indegna di qualsiasi ruolo che richieda un minimo di imparzialità, posto che in Rai ne esista ancora – proseguono gli esponenti del Movimento -. Ormai a TeleMeloni vige una totale, sfacciata impunità. Il vero vangelo citato da Corsini è quello secondo Matteo Salvini: sputa veleno contro Ranucci proprio mentre presenta l’ennesimo mega-flop della stagione, sponsorizzando quel Tommaso Cerno che nessuno guarda, incubatore di fake news contro Ranucci. Anche questa sarebbe una questione da sottoporre al comitato etico, o le regole valgono solo quando si tratta di fare fuori Ranucci?”.

Il commento del direttore dell’Approfondimento Rai era arrivato, infatti, a margine della conferenza stampa indetta a Milano per il lancio del programma 2 di picche, condotto da Cerno, che dal 5 ottobre torna a occupare una striscia quotidiana di tre minuti, dalle 14, su Rai 2. In questa occasione Corsini, parlando della possibilità che il tribunale del lavoro di Roma decida per il reintegro di Ranucci alla conduzione di Report, ha dichiarato di “sperare che questo non accada”: “Stiamo lavorando serenamente, pensiamo di essere nel giusto e di avere fatto tutto quello che doveva essere fatto, correttamente”, ha concluso il dirigente.

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