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Eredità Agnelli, vittoria parziale per Margherita: sarà parte civile nel processo, ma non contro il figlio John Elkann

Lo ha stabilito questa mattina a Torino la giudice dell'udienza preliminare Irene Giani, accogliendo parte dell'istanza presentata il 22 giugno scorso dai legali di Margherita, ma escludendo la costituzione di parte civile per gli altri reati contestati al nipote di Gianni Agnelli
Eredità Agnelli, vittoria parziale per Margherita: sarà parte civile nel processo, ma non contro il figlio John Elkann
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Vittoria parziale per Margherita Agnelli nella causa penale che vede imputato a Torino suo figlio John Elkann per i reati legati alle vicende dell’eredità Agnelli e della presunta residenza fittizia in Svizzera della madre. La figlia di Gianni Agnelli sarà infatti parte civile nel procedimento, ma solo per il reato di “falso in atto pubblico” contestato al commercialista di fiducia presidente di Exor e di Stellantis, Gian Luca Ferrero (è anche presidente della Juventus) e al notaio torinese Ettore Maria Morone per alcuni riguardanti la società semplice Dicembre che consente a Elkann il controllo dell’impero Exor. Lo ha stabilito questa mattina a Torino la giudice dell’udienza preliminare Irene Giani, accogliendo parte dell’istanza presentata il 22 giugno scorso dai legali di Margherita, ma escludendo la costituzione di parte civile per gli altri reati contestati al nipote di Gianni Agnelli e sempre al commercialista Ferrero: truffa ai danni dello Stato e dichiarazioni fiscali fraudolente.

Su questa parte delle contestazioni la gup ha accolto le opposizioni dei difensori dei due imputati che avevano sostenuto come quei due reati riguardassero il fisco italiano, ma non in alcun modo Margherita. Sempre la gup, che ha rinviato l’udienza al 16 ottobre prossimo, ha accolto un’eccezione dei legali di Margherita perché il reato di falso pubblico sia ricontestato come aggravato.

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