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Temporali e raffiche di vento al centro-nord: alberi caduti e frane. Allagamenti in Toscana e Friuli Venezia-Giulia

Oltre 63mila fulmini in Toscana, infiltrazioni negli Spedali Civili di Brescia e il Tagliamento esonda tra Veneto e Friuli. Centinaia di interventi dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile sono in corso per gestire i danni
Temporali e raffiche di vento al centro-nord: alberi caduti e frane. Allagamenti in Toscana e Friuli Venezia-Giulia
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Frane, sottopassaggi allagati, raffiche di vento e disagi sulla circolazione ferroviaria. Le intense precipitazioni che si sono abbattute sull’Italia centro-settentrionale hanno causato diversi danni nelle ultime ore. Alberi e rami caduti, elementi pericolanti da mettere in sicurezza sugli edifici, zone allagate da prosciugare: è il bilancio del lavoro dei vigili del fuoco dopo l’ondata di maltempo che dal tardo pomeriggio di ieri ha colpito varie regioni con piogge intense e forti raffiche di vento. In Friuli VeneziaGiulia una donna di 83 anni è morta dopo esser rimasta intrappolata all’interno della sua auto in un sottopassaggio allagato, mentre un’altra in gravidanza è stata salvata a San Michele al Tagliamento, sempre intrappolata all’interno della propria vettura.

In Toscana nelle ultime 12 ore si sono registrati oltre 63mila fulmini e, solo a Grosseto, sono caduti 115 millimetri di pioggia. Le principali criticità riguardano allagamenti localizzati nel Grossetano e anche a Cecina, in provincia di Livorno, alberi caduti e alcune frane sulle strade hanno reso necessari diversi interventi per il ripristino della viabilità. A Reggello (FI) è stata disposta l’evacuazione precauzionale di un edificio colpito da infiltrazioni d’acqua, con la situazione in corso di risoluzione. Anche nel pomeriggio sono previsti temporali isolati localmente intensi nelle zone interne della Toscana.

Sono circa 160 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco soltanto nelle Marche, dove piogge e forti raffiche di vento si sono abbattute nelle zone di Ancona, Pesaro Urbino e Macerata. La situazione è in via di stabilizzazione e al momento non si registrano particolari criticità. Nella giornata di oggi, fino a mezzanotte, è stata diramata un’allerta arancione della Protezione civile per il nord della regione e per l’area centrale all’interno, mentre sul resto del territorio l’allerta è gialla. “Maltempo, vento e bombe d’acqua hanno causato caduta di piante, fango sulla carreggiata e smottamenti – spiegano il dirigente provinciale Mario Primavera e il coordinatore delle emergenze e dei mezzi della viabilità Damiano Bartocetti -. Tutto il nostro personale, reperibile e non reperibile, è stato impegnato insieme alle imprese”.

Per quanto riguarda la Lombardia, i danni maggiori si sono registrati in provincia di Brescia e Cremona. In previsione dell’ondata di maltempo era già stato preventivamente potenziato il dispositivo di soccorso, consentendo una maggiore disponibilità di personale e risorse per far fronte alle richieste di intervento sul territorio. L’acqua è entrata anche in alcune parti degli Spedali Civili di Brescia, nel Reparto di Rianimazione cardio, dove per precauzione due pazienti sono stati spostati. Il problema più rilevante ha riguardato l’area dell’accettazione, dove il personale dell’ospedale ha lavorato durante la notte per ripristinare gli spazi e consentire la regolare attività della struttura. In provincia di Sondrio il maltempo ha causato il distacco della storica frana dello Scaiun che ha fatto evacuare 45 persone. Scuole chiuse e verifiche tuttora in corso per il pericolo di ulteriori smottamenti. A Milano il livello dei fiumi resta alto e sotto osservazione, soprattutto dopo la breve esondazione del Lambro, poi rientrato.

Diversi disagi sulla circolazione ferroviaria su tutto il Friuli Venezia Giulia, con mancanza di tensione di linea, sottopassi allagati e guasti agli apparati di stazione e di linea. La situazione rimane critica anche al confine con il Veneto, con l’esondazione del fiume Tagliamento che ha causato diffusi allagamenti nella zona compresa tra San Michele al Tagliamento (Venezia), Lignano (Udine) e Latisana. L’abbassamento delle temperature arriverà fino a 8°C e nel pomeriggio gli acquazzoni raggiungeranno Roma e gran parte del Lazio, estendendosi poi alle zone interne dell’Appennino centrale e alla Campania, da stasera in allerta gialla. In alcune aree del Sud le temperature massime arrivano invece fino ai 35°C, anche se da domani arriveranno piogge sparse e temperature in discesa. Già nel weekend il sole tornerà protagonista su gran parte della Penisola, con le temperature che sfioreranno i 26-27 gradi anche in Pianura Padana e sulle coste tirreniche e adriatiche del Centro.

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