2005, l'anteprima italiana - 2/11
2005, l’anteprima italiana
Dopo l’Ulivo, invenzione felice e trionfante, troviamo l’Unione, la nuova creatura che permetterà a Romano Prodi di raccogliere sotto l’altare del suo trono cattolici e comunisti, conservatori e marxisti. Insomma, pur di vincere viene mandato in campo l’uno e il suo opposto. E’ un campo largo formato davvero XXL che dovrebbe anzitutto dar prova- almeno apparente – di unità. Il Professore e la sua ombra, un altro accademico prestato alla politica, Arturo Parisi, sardo cocciuto e tenace, annunciano le primarie. Non sarà l’esito del voto a dividere il campo, essendo scontato per Prodi un’investitura quasi plebiscitaria, ma la quantità di gente che accoglierà l’invito, il numero di elettori che si ritroveranno ai gazebo. Sarà una grande prova democratiica o un biscottino politicista, una piazzetta di irriducibili? Le migliaia di gazebo che accoglieranno il 16 ottobre 2005 i simpatizzanti di centrosinistra nell’atto di scegliere il leader saranno raccolte in decine di foto che ricordano le lunghe file, la prova di una democrazia matura e davvero partecipata, l’attesa ordinata, composta e ottimista. E’ la prova del nove che sarà un successo.