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Sinner, non c’è fretta: il rientro slitta ancora, la racchetta può aspettare. Ieri una giornata diversa dal solito

L'altoatesino continua il programma di recupero tra J Medical e palestra. Domenica un po' di relax: prima a Monza a sostenere l'amico Antonelli, poi a vedere Juventus-Milan
Sinner, non c’è fretta: il rientro slitta ancora, la racchetta può aspettare. Ieri una giornata diversa dal solito
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La prima data utile per rivedere Jannik Sinner in campo, con la racchetta in mano, era oggi, 7 settembre. Sinner ha però deciso di aggiornare la tabella di marcia verso il rientro, che slitta ulteriormente: non c’è fretta. Gli Slam sono ormai terminati, le Finals ed eventualmente la Coppa Davis anche. Tra 20 giorni c’è l’Atp di Pechino e Sinner è al momento nell’entry list del torneo, ma non è detto che partecipi. Tra un mese invece c’è il Masters 1000 di Shanghai, che è il primo vero obiettivo dell’altoatesino. Forzare non avrebbe senso. E allora Sinner sta continuando il suo programma tra il J Medical e la palestra della Juventus alla Continassa, dove sta continuando la fisioterapia, gli esercizi specifici e il rinforzo della muscolatura che sostiene il ginocchio.

L’obiettivo è chiaro ed è anche quello che si era prefissato Alcaraz: tornare senza rischi. Meglio compromettere un mese in più che annate intere. A fine settimana si traccia una linea insieme allo staff e si decide il da farsi, come riporta La Gazzetta dello Sport, in base a come risponderanno le articolazioni e i muscoli. La parte infortunata è delicata e Sinner non può permettersi di perdere altri mesi.

Intanto ieri l’altoatesino si è concesso una giornata diversa dal solito, sempre a tema sportivo ma non tennistico. Prima Sinner è arrivato in mattinata nel paddock di Monza per assistere alla gara di Formula 1 e sostenere il suo amico Andrea Kimi Antonelli, poi protagonista di un’impresa pazzesca. In serata invece è stato all’Allianz Stadium, dove ha assistito alla sfida tra Juventus e Milan: il numero uno al mondo è infatti un noto tifoso rossonero. Motivo per cui Cardinale gli ha anche regalato una maglia del club con il numero 1, a indicare la sua posizione nel ranking. Una giornata di normalità, pizzicato come sempre dalle telecamere, ma non può essere altrimenti. E a chi gli chiedeva del ginocchio, anche informalmente, rispondeva: “Sto bene, procede bene”. Per rivederlo in campo, però, bisognerà aspettare ancora di sicuro almeno qualche settimana, se non anche un mese.

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