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Crolla un solaio in pieno centro a Roma: estratti dalla macerie illesi commessi e clienti

Un boato improvviso, poi il buio: la testimonianza del commesso North face che si è spostato dall'ingresso qualche secondo prima del crollo
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È crollato parzialmente il solaio di una palazzina in ristrutturazione in via Cola di Rienzo 274, tra piano terra e primo piano. “Siamo riusciti a portare fuori le quattro persone coinvolte” afferma la dirigente dei Vigili del Fuoco Beatrice Tanzi mentre sono ancora in corso le operazioni di messa in sicurezza. Sono intervenute sul posto anche squadre specializzate dei cinofili e squadre Usar, specializzate nella ricerca sotto le macerie, per essere sicuri che non ci fossero altre persone coinvolte.

“Abbiamo sentito all’improvviso un rumore fortissimo, come un’esplosione. Poi tutto buio: si sono spente le luci, è andata via la corrente. L’unica illuminazione veniva dalle finestre del locale” racconta all’Adnkronos Raffaele Prete, il dipendente che si trovava all’interno del negozio. Al momento del crollo, alle 10.30 di lunedì mattina, all’interno del negozio c’erano solo due dipendenti e due clienti, padre e figlia. “Per fortuna con i clienti eravamo in una parte non colpita dal crollo – afferma il dipendente – mentre la mia collega era nel retro ed è corsa chiedendo cosa fosse successo. Poco prima eravamo proprio vicino all’ingresso. Ci eravamo spostati solo 20 secondi prima del crollo, perché i clienti cercavano uno zaino per la figlia”.

Sulle cause del crollo sono ancora necessarie ulteriori verifiche, ma Tanzi evidenzia come non si possa escludere che “il materiale accatastato” nel cantiere per la ristrutturazione dell’Hotel dei Consoli al piano superiore abbia “sovraccaricato i solai”. I lavori, da quanto si apprende, erano iniziati circa due settimane fa mentre il negozio era stato ristrutturato due anni fa. “La paura è stata tanta soprattutto perché l’uscita era ostruita – ricorda ancora Prete – in particolare temevamo che ci potessero crollare addosso ulteriori parti ma grazie a Dio siamo tutti illesi”.

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