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Autistici/Inventati, il collettivo italiano sanzionato da Trump chiude: “Temiamo conseguenze penali e finanziarie per le nostre comunità”

Dopo 25 anni di attività, A/I è finito nella lista nera antiterrorismo dell'Ofac, l'Office of Foreign Assets Control dell'amministrazione Usa, perché avrebbe fornito “supporto materiale” a persone e gruppi antifascisti, anticapitalisti e radicali già indicati unilateralmente come “terroristi” dagli stessi Stati Uniti
Autistici/Inventati, il collettivo italiano sanzionato da Trump chiude: “Temiamo conseguenze penali e finanziarie per le nostre comunità”
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Non è una resa, ha l’aria di una ritirata strategica. Il collettivo di attivisti digitali italiani Autistici/Inventati (A/I), che per 25 anni ha offerto servizi internet gratuiti e riservati in mezzo mondo, ha sospeso le sue attività domenica 6 settembre dopo le sanzioni statunitensi che l’hanno colpito il 26 agosto. “Ogni giorno in cui siamo rimaste online a partire dal 26 agosto è stata una vittoria, ma noi dobbiamo fermarci oggi”, si legge in un comunicato. A/I è finito nella lista nera antiterrorismo dell’Ofac, l’Office of Foreign Assets Control dell’amministrazione Usa, perché avrebbe fornito “supporto materiale” a persone e gruppi antifascisti, anticapitalisti e radicali già indicati unilateralmente come “terroristi” dagli stessi Stati Uniti. In particolare il movimento “Antifa” Usa, già sanzionato nel 2025 dall’amministrazione Trump, ma anche Palestine Action e il Pkk curdo e altri, colpiti ai sensi dell’Executive Order 13224, la normativa antiterrorismo che seguì gli attentati dell’11 settembre 2001.

E’ un salto di qualità inquietante, di questo passo chiunque potrà essere colpito perché ha rapporti con chi non piace all’amministrazione Usa, che di fatto o di diritto controlla il sistema bancario di tutto il mondo occidentale. In Italia Banca Etica, con una scelta molto contestata, ha chiuso unilateralmente il conto corrente di A/I. Impossibile accedere a qualche decina di migliaia di euro depositati e quindi anche pagare i fornitori. Nessuna reazione dal governo italiano e dall’Unione europea in difesa di liberi cittadini che non sono accusati di alcun reato nel nostro Paese. Non ci sono concrete possibilità di ricorso giudiziario neppure negli Usa: almeno in parte le accuse sono destinate a rimanere segrete.

Autistici/Inventati nacque nel 2001 accanto al nodo italiano di Indymedia, l’Indipendent media center che in quegli anni al di là e al di qua dell’Atlantico accompagnava le mobilitazioni altermondialiste che subirono la sanguinosa repressione del G8 di Genova. Secondo le informazioni circolate in questi giorni A/I ospitava gestiva oltre 16 mila caselle e-mail cifrate e protette, circa 10 mila blog molti dei quali sulla piattaforma Noblogs.org, oltre 7 mila siti web e spazi di hosting autogestiti, migliaia di mailing list e newsletter per lo più di collettivi, associazioni e movimenti civili, ma era utilizzato anche da migliaia di privati cittadini che semplicemente non intendono consegnare la propria privacy online ai colossi della rete.

La scelta di chiudere mira innanzitutto a tutelarli: ”Per noi restare umani non è un semplice slogan”, scrive il Collettivo A/I. “Significa che, prima di tutto, sono le utenti, le persone che costruiscono le reti umane a cui ci appoggiamo e le comunità che ci hanno inondato di messaggi e di amore e solidarietà, che devono essere tutelate. Non possiamo accettare – si legge nel comunicato – uno scontro o prestarci a strumentalizzazioni che mettano in pericolo le loro vite, le vite dei loro cari, lasciandole alla mercé di autocrati, fascisti e agenzie che agiscono per vie extra-legali. La concreta possibilità di poter essere la causa di conseguenze penali o finanziarie per qualcuno che ci è vicino, o che anche solo interagisce con noi non ci permette altre scelte. Nessuna di noi ha simpatia per i gesti eroici e men che meno per i martiri, quindi non ne faremo e non ne chiederemo. In questo clima continuare a offrire i nostri servizi è solo un pericolo in più per le nostre utenti, e per tutte le persone che fanno parte delle nostre comunità. In un mondo di accuse slegate dai fatti non possiamo che aspettarci un’ulteriore repressione sproporzionata. Questo ci mette di fronte all’impossibilità di mantenere il nostro progetto originario: offrire strumenti sicuri e non mercificati”.

E ancora, scrive A/I: “Sono stati 25 anni bellissimi. Sono stati una ‘bella storia’. Ora mollate il pc, uscite, lottate, abbracciatevi e non perdete il sorriso. Perché noi ci fermiamo. Ma la resistenza e le idee no. Restiamo umani. A brevissimo spiegheremo come salvare il contenuto dei blog, mail, siti e altri suggerimenti di tipo tecnico. Tenete comunque sempre presente che, così come è stato chiuso senza alcun preavviso il dominio autistici.org, nel frattempo potrebbero esserci altri problemi del genere che non siamo in grado di prevedere”.

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