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Uccide il fratello della sua ex, caccia all’uomo a Udine: presidiati porti e stazioni anche in Veneto

La convinzione degli investigatori è che il 32enne, dopo essere fuggito a piedi attraverso i campi, possa cercare di allontanarsi rapidamente dall’Italia e raggiungere il Marocco
Uccide il fratello della sua ex, caccia all’uomo a Udine: presidiati porti e stazioni anche in Veneto
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È caccia all’uomo a Udine e provincia ma anche in Veneto. Nel mirino degli investigatori – che indagano sull’omicidio di Udine in cui è morto Abdellatif Bensefiyan, di 65 anni – c’è un uomo di 32 anni, del Marocco, incensurato, formalmente residente a Rive d’Arcano (Udine) ma da alcuni mesi gravitante di fatto su Codroipo e dintorni. È proprio in quest’area che si stanno concentrando le ricerche, con controlli e pattugliamenti intensificati.

Le forze dell’ordine hanno aumentato i controlli nei principali snodi di collegamento del Nordest, con particolare attenzione a porti, aeroporti e stazioni ferroviarie. La convinzione degli investigatori è infatti che il 32enne, dopo essere fuggito a piedi attraverso i campi, possa cercare di allontanarsi rapidamente dall’Italia e raggiungere il Marocco, dove avrebbe interessi e parenti. Il movente dell’agguato sarebbe da ricondurre alla relazione sentimentale (terminata circa un mese fa) che l’uomo aveva avuto con la sorella della vittima.

L’omicidio è avvenuto nel quartiere Sant’Osvaldo e l’allarme è scattato alle 19.48. Il 32enne avrebbe teso un agguato al connazionale per poi colpirlo e ucciderlo con un coltello o cacciavite. I carabinieri, che subito da venerdì sera hanno diramato le ricerche, oltre a presidi e posti di blocco, stanno ascoltando testimoni e controllando le vie di fuga. Si stanno passando al setaccio anche le immagini degli impianti di videosorveglianza, pubblici e privati, che potrebbero rivelarsi decisive per individuare il fuggitivo.

La vittima lavorava nel settore della distribuzione dei giornali e viveva a Udine, dove lascia la compagna. In Procura a Udine è stato aperto un fascicolo per omicidio, che potrebbe essere aggravato dalla premeditazione. Quattro giorni fa il 32enne si sarebbe presentato sul luogo di lavoro della donna nel tentativo di incontrarla. Di fronte al suo rifiuto, avrebbe pronunciato minacce di morte. Gli investigatori stanno verificando anche un episodio avvenuto nella giornata di giovedì, quando è stata danneggiata l’automobile di un altro familiare della donna. Elementi che dovranno ora essere verificati e ricostruiti nell’ambito delle indagini. Intanto le ricerche dell’uomo proseguono.

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