Proteste degli studenti in Francia: quasi duemila fermi, trasporti pubblici interrotti, scontri con la polizia. “Un preside cosparso di benzina a Marsiglia”
Si alza la tensione in Francia per i disordini legati alle proteste degli studenti delle scuole superiori, che si stanno diffondendo in numerosi licei del Paese. Sono ben 1.949 le persone fermate finora, secondo l’ultimo aggiornamento del ministero dell’Interno di Parigi. Uno dei più gravi episodi riportati dai media locali si è registrato a Marsiglia, dove al liceo “Victor Hugo”, nel terzo arrondissement, preside, vicepreside e altri dirigenti sono stati aggrediti e cosparsi di benzina. All’esterno del complesso scolastico, inoltre, si è verificato un tentativo di incendio, con la porta di ingresso che è stata data alle fiamme. Il premier Sébastien Lecornu ha convocato a Matignon una riunione interministeriale di crisi e ha chiesto ai suoi ministri di annullare o rinviare gli spostamenti ufficiali previsti nei prossimi giorni “affinché le prefetture concentrino le proprie risorse sulla gestione della situazione”.
Il governo francese intanto prova ad aprire il confronto. Il ministro dell’Istruzione, Edouard Geffray, ha annunciato che venerdì incontrerà in successione i sindacati rappresentativi del personale scolastico, le associazioni dei genitori e le organizzazioni studentesche. L’obiettivo, ha spiegato Geffray in un post su X, è “ascoltare gli studenti delle scuole superiori, esaminare le loro richieste e costruire con loro risposte concrete“. Il ministro ha indicato come obiettivo quello di arrivare a “progressi concreti al servizio degli studenti, del personale e della scuola”. In contemporanea il ministro della Giustizia francese Gerald Darmanin ha convocato d’urgenza in videoconferenza i 36 procuratori generali del Paese, lo riporta Le Figaro. L’obiettivo è trasmettere alle procure l’indicazione di adottare una risposta penale ferma di fronte alle violenze e ai disordini legati alle mobilitazioni studentesche.
Gli scontri sono avvenuti in tutto il territorio francese. Secondo quanto riferito da fonti di sicurezza a Bfmtv, giovedì in Francia sono state registrate oltre 900 azioni nei pressi di scuole superiori. Fiamme anche davanti a una scuola di Rouen, lo storico capoluogo della Normandia, dove due presidi sono rimasti feriti a margine delle proteste studentesche che stanno segnando il Paese. In diversi video diffusi sui social si vedono alte fiamme levarsi davanti al Lycée Blaise-Pascal di Rouen. Secondo Le Figaro, il preside sarebbe rimasto ferito. “L’Accademia della Normandia condanna con la massima fermezza le aggressioni inammissibili e di una violenza inaudita subite questa mattina da due dirigenti scolastici, a margine delle mobilitazioni”, si legge in una nota diffusa dal rettorato di Normandia. Anche il preside del liceo Elisa-Lemonnier di Petit-Quevilly sarebbe rimasto ferito. Secondo il giornale Ici Normandie entrambi sono stati soccorsi. La protesta è cominciata con il malcontento per la mancanza di insegnanti, le classi sovraffollate, gli edifici degradati e per chiedere maggiori risorse per la scuola pubblica.
Ed è già scontro politico. Secondo quanto riferito giovedì l’ufficio del premier al termine della riunione i servizi di intelligence francesi ritengono che le proteste studentesche scoppiate nel Paese siano una “manovra organizzata” da La France insoumise, partito di Jean-Luc Mélenchon, e dai “suoi proxy dell’ultrasinistra“. Matignon ritiene che il movimento sia sfociato in “violenze urbane”. Subito è arrivata la replica: Manuel Bompard, coordinatore di La France insoumise, ha accusato il governo di “sprofondare nel complottismo“: “Questo movimento spontaneo è nato dall’esasperazione di fronte a condizioni di istruzione assolutamente indegne – ha dichiarato all’Afp – È tempo che il primo ministro rinunci a portare avanti una strategia dell’esasperazione e della provocazione“.
Il sindaco di Parigi Emmanuel Grégoire, in un messaggio pubblicato su X, ha dichiarato che un veicolo della polizia municipale è stato preso di mira questa mattina “a margine di una mobilitazione studentesca” e che un agente è rimasto ferito. Grégoire ha parlato di “tagli alle mani e al viso”. Le mobilitazioni hanno anche fermato il trasporto pubblico: stop dalle 11 a metro, tram e autobus, a seguito di numerose segnalazioni di aggressioni ai dipendenti, con addirittura un autobus incendiato. Il sindacato Cfdt ha invitato gli autisti a rientrare nei depositi per motivi di sicurezza. Per le proteste, riporta la procura di Marsiglia, sono in stato di fermo tra le 15 e le 20 persone, soprattutto minorenni.