Il mondo FQ
ultim'ora

Rfi multata per lo stop ai treni "causa chiodo" che danneggiò i cavi a Termini: "Non adottate misure idonee"

Svolta di Bruxelles sugli appalti pubblici: addio al prezzo più basso, vince il rapporto con la qualità. E prima il ‘made in Europe’

Secondo la bozza del regolamento Ue, i valori di sostenibilità, innovazione e sicurezza peseranno almeno il 30 per cento nella valutazione delle offerte. Oltre il 50 per cento, con tutele sociali, per i settori ad alta intensità di manodopera. E arriva la stretta per fornitori Extra Ue, come Usa e Cina
Svolta di Bruxelles sugli appalti pubblici: addio al prezzo più basso, vince il rapporto con la qualità. E prima il ‘made in Europe’
Icona dei commenti Commenti

Gli appalti pubblici in Europa cambieranno volto, stando alla bozza del Public Procurement Act, il nuovo regolamento che la Commissione europea presenterà mercoledì. La svolta è netta rispetto al passato: ad esempio, i contratti pubblici dovranno essere assegnati di regola sulla base del miglior rapporto qualità-prezzo, abbandonando il paradigma del prezzo più basso. Viene infatti introdotto un meccanismo rigido denominato “comply or explain” e si stabilisce un peso minimo del 30% per i criteri di qualità (sostenibilità, innovazione, sicurezza) nella valutazione delle offerte. Per i settori ad alta intensità di manodopera (edilizia, pulizie, vigilanza), il peso deve raggiungere almeno il 50%, con tutele sociali.

Il “made in Europe”, inoltre, avrà una preferenza negli appalti aggiudicati nel Vecchio Continente. Lo riferisce l’Ansa dopo aver visionato una la bozza del Public Procurement Act. Con questa misura, Bruxelles vuole introdurre norme vincolanti (senza l’esigenza di essere recepite dai Paesi Ue) per sostituire le tre direttive del 2014. Lo scopo è anche consentire alle amministrazioni di escludere o penalizzare le offerte provenienti dai Paesi Extra-Ue, inclusi Usa e Cina, a determinate condizioni.

Con il Public Procurement Act, l’Europa punta anche ad un giro di vite sulla trasparenza e il contrasto ai fenomeni illeciti (frodi, conflitti di interesse, collusione). In che modo? Attraverso un nuovo sistema di e gestione delle informazioni. Ogni Stato dovrà istituire uno Spazio Nazionale dei Dati sugli Appalti Pubblici. Tutti i dati nazionali confluiranno entro 10 giorni in un super-archivio centralizzato gestito dalla Commissione Ue: il Public Procurement Data Space (PPDS). Questo sistema consentirà un monitoraggio automatico del mercato e integrerà strumenti di analisi del rischio basati sull’IA e sul sistema Arachne+ per intercettare anomalie e schemi corruttivi in tempo reale.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione