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Piero Ausilio sta per lasciare l’Inter dopo 28 anni: “La società non ha fatto nulla per trattenerlo”. I motivi dietro la separazione

Il direttore sportivo nerazzurro - in scadenza di contratto - ha già comunicato al club la volontà di non proseguire le trattative: l'ultima offerta di un solo anno non è stata ritenuta soddisfacente
Piero Ausilio sta per lasciare l’Inter dopo 28 anni: “La società non ha fatto nulla per trattenerlo”. I motivi dietro la separazione
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Piero Ausilio sta per lasciare l’Inter. Da capire tempi e modalità, ma l’addio sembra praticamente certo. Il direttore sportivo dei nerazzurri è in scadenza di contratto e e le trattative di questi mesi non sono state soddisfacenti. La proposta era il prolungamento di contratto di un anno in più, arrivata dopo la vittoria di Serie A e Coppa Italia. Poco per il ds, che si aspettava sicuramente una considerazione diversa, secondo quanto trapela.

Ad annunciare per primo la separazione tra le due parti è stato Ivan Zazzaroni, che ha scritto: “Aveva già comunicato la volontà di non rinnovare e la società non ha fatto nulla per trattenerlo, avendogli peraltro proposto un solo anno. Non escludo che il rapporto possa chiudersi addirittura prima di gennaio”, scrive Zazzaroni che poi conclude: “Considero Ausilio uno dei due migliori direttori sportivi del calcio italiano, l’altro è Paratici, e credo che questo cambiamento possa giovargli. Nuovi obiettivi, nuovi interlocutori, un nuovo linguaggio”. Ausilio infatti nei giorni scorsi ha comunicato alla società che non ci sono più le condizioni per proseguire, ma che rimarrà fino alla scadenza del contratto senza problemi, lavorando come sempre nell’interesse della società. È possibile però una separazione anticipata: in quel caso sarebbe una risoluzione consensuale.

Si vocifera anche di accordi con altri club, anche se al momento non è emerso nulla in tal senso. Nella testa di Ausilio c’era una gestione diversa del caso: si aspettava un aumento e si aspettava più anni di contratto, non soltanto uno in più rispetto alla naturale scadenza. Piero Ausilio si appresta così a lasciare l’Inter dopo 28 anni, una vita calcistica. Il ds ha costruito praticamente tutta la sua carriera in nerazzurro. Arrivato nel 1998 come segretario del settore giovanile, nel giro di pochi anni è diventato responsabile organizzativo e poi direttore del vivaio nerazzurro. Tra il 2003 e il 2005 ha avuto anche una parentesi allo Spezia, prima come membro del consiglio di amministrazione e poi come direttore sportivo.

Nel 2009 ha iniziato a seguire più da vicino la prima squadra, entrando nello staff dirigenziale durante la stagione del Triplete. Nel dicembre 2010 è diventato direttore sportivo dell’Inter, inizialmente al fianco di Marco Branca, del quale ha poi preso il posto nel 2014. Da quel momento Ausilio è diventato una figura centrale del progetto nerazzurro, lavorando prima con Walter Sabatini e poi con Giuseppe Marotta. Durante gli anni della sua gestione l’Inter è tornata a vincere lo scudetto e ha conquistato diversi trofei, tra cui Coppe Italia e Supercoppe italiane, oltre a raggiungere due finali di Champions League. Ausilio si è distinto soprattutto per la capacità di individuare occasioni di mercato e giocatori a parametro zero, contribuendo agli arrivi di elementi come Calhanoglu, Mkhitaryan, Thuram, Onana e Zielinski, lavorando ovviamente accanto a Marotta. Nel 2024 ha ricevuto ai Globe Soccer Awards il premio di miglior direttore sportivo dell’anno.

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