Il mondo FQ

Un italiano a Monza da leader del Mondiale dopo 77 anni: perché Kimi Antonelli può fare una doppia impresa nonostante la penalità

L'ultimo azzurro ad arrivare da primo nella classifica piloti nel Gp d'Italia fu Alberto Ascari nel 1952 e 1953. Ora il pilota Mercedes tenta l'impresa ma partirà dalla seconda metà della griglia per le modifiche al motore
Un italiano a Monza da leader del Mondiale dopo 77 anni: perché Kimi Antonelli può fare una doppia impresa nonostante la penalità
Icona dei commenti Commenti

Se vi steste chiedendo perché non avete mai visto in diretta un italiano correre da leader del campionato il Gran Premio d’Italia la risposta è ovvia: non esisteva ancora la televisione. Il servizio su scala nazionale è cominciato il 3 gennaio 1954 e solo due volte un nostro pilota si è presentato in vetta al mondiale. Entrambe le volte fu Alberto Ascari nel 1952 e 1953.

Parliamo della terza e quarta edizione della Formula 1. Alla 77ª, dopo oltre mezzo secolo, Kimi Andrea Antonelli, è riuscito a farcela e già di per sé è una (mezza) impresa per il tricolore. Ma il pilota bolognese è alla caccia di altre due imprese domenica. Un italiano non vince a Monza dal 1966, quando Ludovico Scarfiotti su Ferrari tagliò il traguardo in prima posizione. Complice la penalità per il nuovo motore, Antonelli sarà costretto a scattare dalla seconda metà della griglia. Difficile dire esattamente le posizioni di penalità che riceverà finché non uscirà il comunicato ufficiale dei cambi. Infatti, Mercedes potrebbe scegliere di pagare altre posizioni per cambiare ulteriori componenti. La rimonta in Brianza è possibile, il circuito lo permette e la spaventosa potenza del motore Mercedes porta la velocità a picchi ancora imbattibili per gli avversari. Il pilota bolognese, dunque, si potrà divertire nei sorpassi e cercare un miracolo sportivo.

Solo una volta il Gran Premio d’Italia è stato vinto da un pilota scattato fuori dalla top 10: ci riuscì l’inglese Peter Gethin su BRM nel 1971, in quella che fu la sua unica vittoria nel circus. Tutte storie che superano abbondantemente il mezzo secolo, giusto per rendere l’idea di cosa sta facendo e cosa può fare ancora Antonelli, in un anno in cui sta riscrivendo parecchi record della F1. Certo, scattare così indietro complica la situazione. Ma Mercedes ha dimostrato tutta la sua forza nei circuiti a basso carico aerodinamico e con un po’ di fortuna, Kimi può sognare. A Monza negli anni si sono viste gare pazze con esiti folli. Basti pensare al biennio 20202021. In una Monza deserta post Covid fu Pierre Gasly sull’AlphaTauri a vincere la sua prima (e per ora unica) gara in carriera.

L’anno dopo Daniel Ricciardo riportò la McLaren a vincere dopo nove anni di digiuno, in un’altra gara impronosticabile, passata alla storia anche per l’incidente tra i due rivali per il titolo Max Verstappen e Lewis Hamilton, con la macchina dell’olandese che carambolò addirittura sopra l’halo del britannico dopo un contatto tra le ruote in prima variante. Chiaramente gli avversari di Antonelli cercheranno di sfruttare la situazione per ricucire il gap mondiale. Su tutti il compagno George Russell e le Ferrari (che monteranno il motore arrivato dal secondo gettone Aduo), sempre con Lando Norris che guarda interessato la situazione: il campione del mondo in carica non ha ancora abbandonato l’idea di un bis e sta lanciando la rimonta. Fare un’ottima qualifica, una buona partenza e sperare nel fato sono le migliori armi che Antonelli ha a disposizione per cercare un miracolo sportivo. Nessun posto migliore del Tempio della Velocità per farlo avverare.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione