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Us Open, Cobolli comincia con il botto: battuto Comesana dopo un match epico. “Ora vado nel miglior ristorante di New York e poi bevo uno shottino”

Il numero sei al mondo vince in cinque set (3-6, 2-6, 6-3, 6-4, 6-4) contro Francisco Comesana in quattro ore e 15 minuti
Us Open, Cobolli comincia con il botto: battuto Comesana dopo un match epico. “Ora vado nel miglior ristorante di New York e poi bevo uno shottino”
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Due set da incubo, poi tre set da campione, da vero top 10. Flavio Cobolli comincia con il botto gli Us Open e batte Francisco Comesana in cinque set, in un match di quasi quattro ore e mezza. 3-6, 2-6, 6-3, 6-4, 6-4 il finale in favore del tennista italiano, contro un avversario che non si è mai arreso e fino all’ultimo game ha avuto chance di rientrare.

“Voglio ringraziare tutti, è stata una rimonta di quelle clamorose. Quando ti trovi sotto due set cerchi di cambiare tutto, anche l’outfit per provare a cambiare qualcosa, a cambiare l’inerzia della giornata. Fino all’ultimo punto c’è stata l’atmosfera giusta, il mio team mi ha aiutato. E ora sono già concentrato sul prossimo match. Non ho fatto niente di speciale, non ho fatto nulla di particolare. Giocare qui è divertente, mi trovo bene”, ha dichiarato Flavio Cobolli dopo la partita. Poi la solita chiusura simpatica: “Ora andrò nel miglior ristorante di New York e berrò uno shottino”.

Poi il tennista azzurro ha parlato anche a Supertennis: “Esordire su questo campo mette tanta pressione, ma sto facendo cose molto belle. All’inizio ero teso, non riuscivo a prendere l’energia che questo match meritava. Poi quando non avevo nulla da perdere sono andato in bagno e mi sono detto che potevo ancora ribaltarla“. E sulle fatiche di questo primo turno: “Giocare 4 ore e 20 il primo turno non è mai positivo, ma mi porto dietro l’energia accumulata. Ora sono sicuro che giocherò meglio il prossimo match. Il mio team? Mi dirà che sono un cretino, ma credo che siamo tutti fieri“.

Una sfida completamente diversa da un set all’altro, come racconta bene il risultato finale. Comesana approccia meglio il match e nel primo parziale riesce a mantenere il vantaggio iniziale, prima di subire il ritorno di Cobolli. L’argentino, però, trova nel sesto game il break che fa la differenza e gli permette di chiudere 6-3. Nel secondo set l’azzurro fatica a entrare davvero in partita: appare poco brillante, reagisce con difficoltà e non riesce a incidere negli scambi. Comesana ne approfitta, strappa per due volte il servizio e domina il parziale, archiviandolo con un netto 6-2.

La svolta arriva all’inizio del terzo set. Nel terzo game Cobolli si ritrova sotto 15-40 e sembra a un passo dal compromettere definitivamente la partita. Invece l’azzurro reagisce con carattere, annulla sei palle break e infila tre game consecutivi, ribaltando l’inerzia dell’incontro. Il parziale si chiude sul 6-2 e rimette tutto in equilibrio. Comesana prova a reagire, ma il contraccolpo si fa sentire. Nel quarto set perde subito due turni di servizio e, nonostante il tentativo di rientrare nel finale, non riesce a completare la rimonta. Cobolli resta lucido e porta a casa il set per 6-4, trascinando la sfida al quinto e decisivo parziale. Nel set finale l’argentino parte meglio e riesce a procurarsi un break di vantaggio, ma Cobolli non molla e trova la forza per recuperare. Nel momento decisivo è proprio l’italiano a mettere la freccia, completando la rimonta e conquistando una vittoria pesantissima. A fine partita il classico urlo liberatorio.

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