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Germania, razzi carichi di esplosivo ritrovati vicino alla centrale di Jaenschwalde: “Danneggiata una linea elettrica”

Si tratta dell'ennesimo episodio dell'estate, dopo la notizia del ritrovamento di armi da fuoco in un bosco alle porte di Berlino e gli incidenti con droni all'aeroporto di Lipsia e vicino a una base militare a Mechernich
Germania, razzi carichi di esplosivo ritrovati vicino alla centrale di Jaenschwalde: “Danneggiata una linea elettrica”
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La Germania è di nuovo al centro di un ritrovamento di armi nascoste e dalla provenienza ignota. Si tratta solo dell’ultimo caso di una serie registrata negli ultimi mesi. Questa volta, il deposito si trovava nei pressi della sottostazione elettrica di Turnow-Preilack, nel Brandeburgo, non lontano dalla centrale elettrica di Jaenschwalde, e conteneva ordigni esplosivi. Elementi, questi, che hanno fatto di nuovo scattare l’allarme sicurezza nella Repubblica federale, dato che obiettivo di un ipotetico attacco o sabotaggio poteva essere proprio l’infrastruttura strategica.

La polizia ha fatto sapere che è stato riscontrato un possibile danno materiale a una linea elettrica e che sul posto sono prontamente intervenuti gli artificieri. Non vi è alcun pericolo di esplosione, chiariscono le forze dell’ordine, anche se il quotidiano locale Maerkische Allgemeine riferisce che gli ordigni rinvenuti sono “razzi di fabbricazione artigianale carichi di esplosivo”, specificando che a fornire questo particolare sono state fonti dei servizi di sicurezza e dell’azienda, secondo le quali l’impianto è stato colpito più volte. Altri ordigni sono stati individuati e disinnescati dalle forze dell’ordine. “Chiunque tenti di sabotare le nostre infrastrutture critiche e di paralizzare la vita della nostra società se la prende con tutti noi”, ha commentato Dietmar Woidke, ministro-presidente del Land del Brandeburgo, in un comunicato. Woidke ha poi sottolineato la “frequenza preoccupante di questo tipo di incidenti”.

Il 21 agosto era emerso che a ottobre 2025, alle porte della capitale Berlino, in un bosco, era stato scoperto un “deposito” con due armi da fuoco e le relative munizioni. In quell’occasione venne arrestato un sospetto in Romania, mentre dalla Procura trapelava che poteva trattarsi di “un caso di attività di spionaggio volto alla preparazione di un grave reato”. A questo episodio si aggiungono quelli che hanno visto protagonisti dei droni. Il 4 agosto, uno dei velivoli carico di esplosivo era stato ritrovato vicino a un aereo ucraino nell’aeroporto di Lipsia, ma la carica non era deflagrata per un danneggiamento dell’innesco. Sempre lo stesso giorno, si ritiene che un altro drone si ritiene sia entrato in collisione con un cargo sopra allo scalo tedesco, mentre un terzo apparecchio è stato ritrovato solo una settimana fa sempre nei pressi dell’aeroporto. Inoltre, poche ore dopo l’allarme drone scattato a Lipsia, a Mechernich, nel Nordreno-Westfalia, sono stati avvisati altri due velivoli senza pilota nei cieli sopra una base militare.

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