“Sono fortunate, paragonarle alle big del passato è ridicolo. Ma chi le conosce?”: il ct della Serbia contro l’Italia del volley. Velasco: “Non mi frega”
La sfida più attesa deve ancora arrivare in campo e non si sa ancora se arriverà, ma tra Italia e Serbia la tensione è già altissima. L’Europeo femminile di volley è ormai alla fase decisiva e, a movimentare il torneo, ci hanno pensato le dichiarazioni di Zoran Terzic, esperto commissario tecnico della Serbia, che alla vigilia degli ottavi di finale ha riservato parole tutt’altro che tenere alla Nazionale italiana. “Paragonare questa Nazionale Italiana ad alcune delle grandi squadre del passato, non solo dell’Italia ma di qualsiasi altra Nazionale, è ridicolo. Chiedete a qualcuno che non conosce bene la pallavolo femminile, che non conosce tutte le squadre, di elencare quattro ricevitrici della Nazionale Italiana”, ha dichiarato il commissario tecnico della Serbia. Una critica gratuita, visto il palmares di questa nazionale.
L’Italia è infatti campione olimpica e campione del mondo in carica, oltre a essere una delle nazionali più vincenti nella storia della pallavolo femminile. E anche in questo Europeo il cammino delle azzurre è stato fin qui praticamente perfetto: cinque vittorie in altrettante partite, con un solo set perso contro la Francia. Terzic, però, ha ridimensionato il valore della squadra di Julio Velasco, mettendo in discussione anche il paragone con le grandi formazioni del passato. “Ne conoscono più di una? Potrebbero conoscere Sylla, perché la gente se la ricorda, gioca da tanto tempo e ci ha affrontato ai Mondiali. Vi garantisco che la maggior parte delle persone non sa chi sono le altre tre. Le altre tre, lo garantisco, la maggior parte delle persone non le conoscerà… Le centrali vanno bene, sono discrete, ma niente di straordinario“.
E ancora Terzic ha proseguito ridimensionando la rosa azzurra: “Una volta c’erano dei veri e propri ‘mostri‘, e non parlo solo dell’Italia ma in generale, erano terrificanti. Egonu è una giocatrice di altissimo livello, e basta. Non è che l’Italia sia una grande squadra adesso. Hanno avuto un po’ di fortuna, altre squadre hanno giocato un po’ peggio, ci sono stati dei cambi generazionali e, naturalmente, c’è anche la loro qualità. Gli italiani non sono sempre i migliori, ma anche quando non lo sono, se la cavano comunque bene. Vedremo come reagiranno dopo la prima sconfitta e se in quel momento la loro sicurezza li abbandonerà. Spero che saremo noi a detronizzarli. Sarebbe fantastico“, ha proseguito Terzic lanciando la sfida alla selezione azzurra.
Parole a cui ovviamente anche Julio Velasco ha fatto caso, ma minimizzandole: “Sinceramente non mi interessa cosa ha detto, a noi non ci deve fregare nulla di quello che dicono gli altri, i social, gli altri allenatori e nemmeno le nostre mamme. Quelle frasi erano mirate a dare fastidio. Le ragazze sono troppo intelligenti e lo sanno perfettamente. A noi non ci interessa nulla, sono affari loro, a me e alle ragazze non cambia assolutamente nulla. Non ascoltiamo nemmeno le nostre mamme che magari ci dicono di vincere, figuriamoci cosa ci dicono altri”, ha concluso il commissario tecnico azzurro. Terzic, peraltro, non ha risparmiato nemmeno la Turchia, soffermandosi sulla presenza in squadra di giocatrici naturalizzate come Melissa Vargas, Alexia Carutasu e Sinead Jack.
L’Italia, però, per il momento guarda soltanto al proprio percorso. La Serbia può essere affrontata esclusivamente in finale, dunque non ci sarà alcun incrocio con la squadra di Terzic prima dell’ultimo atto. Prima di pensare a un’eventuale sfida per l’oro, le azzurre dovranno superare i prossimi ostacoli. Il primo appuntamento è fissato per domani, 2 settembre alle ore 19, quando l’Italia affronterà la Svezia. La squadra di Velasco riparte dunque dalle cinque vittorie ottenute nella fase precedente, da un solo set lasciato per strada e dal ruolo di campione olimpica e mondiale in carica.