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La Federcalcio spagnola finanzierà il congelamento degli ovuli delle giocatrici

La Rfef collaborerà con una clinica per la fertilità. La due volte Pallone d'Oro Putellas: "Per me è un enorme passo avanti"
La Federcalcio spagnola finanzierà il congelamento degli ovuli delle giocatrici
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L’età fertile che avanza e la voglia di continuare la carriera calcistica trovano un possibile punto di incontro nella scelta fatta dalla Federcalcio spagnola (Rfef) di collaborare con una clinica per la fertilità per agevolare il finanziamento dei costi associati al congelamento degli ovuli. “Per me è un enorme passo avanti”, ha commentato Alexia Putellas in un’intervista a El País Semanal, anticipando la notizia che sarà presentata entro la fine del mese.

“La federazione comprende che stai servendo il tuo Paese andando contro il tuo tempo biologico, che non puoi fermarti e non puoi diventare madre perché hai bisogno del tuo corpo per lavorare”, continua la capitana della Nazionale femminile iberica e due volte Pallone d’Oro. Se, infatti, per i calciatori è possibile conciliare paternità e carriera sportiva senza interruzioni, per le calciatrici non vale lo stesso. Il proposito della Rfef è quello di dare la possibilità di scelta alle giocatrici senza eventuali aggravi economici: la scelta non ha precedenti storici e si pone l’obiettivo quello di supportare le calciatrici qualora desiderassero un figlio in futuro.

Il congelamento degli ovuli sarà disponibile, ma non obbligatorio, per tutte le giocatrici, nonostante l’obiettivo dichiarato non dovrebbe essere quello di incoraggiarle a rimandare la maternità. La misura si affiancherà, infatti, al piano per l’equilibrio tra vita professionale e privata introdotto prima dei Mondiali del 2023. La misura di welfare sportivo prevede un sostegno finanziario per le famiglie per coprire le spese di viaggio e per dare alle calciatrici la possibilità di trascorrere del tempo di qualità con i propri figli durante i ritiri di allenamento.

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