West Nile, 72enne morta nel Napoletano. Salgono a 24 i casi accertati a Oristano: “Contagi più frequenti che in passato”
La circolazione del virus West Nile continua a preoccupare diverse regioni italiane, con nuovi casi confermati, ricoveri e piani di disinfettazione attivati dalle autorità sanitarie locali. Trasmesso dalle zanzare, che lo contraggono dagli uccelli, la febbre del Nilo è spesso asintomatica o lieve, ma può degenerare fino a raggiungere forme gravi tra anziani e soggetti fragili. L’aerea più colpita in queto momento è la Sardegna, in particolare la provincia di Oristano, dove i contagi accertati sono arrivati a 24. Le diagnosi più recenti riguardano un paziente sopra i trent’anni, ricoverato all’ospedale San Martino di Oristano, e altri due pazienti, uno tra i cinquanta e sessant’anni e uno oltre i sessanta, entrambi tenuti in osservazione al pronto soccorso della stessa struttura. Salgono quindi a dieci, con questi ultimi casi, le persone ricoverate al San Martino, distribuite in vari reparti. A Qualiano, in provincia di Napoli, si registra invece il decesso di una donna di 72 anni, ricoverata da giorni in condizioni critiche dopo aver contratto il virus.
L’appello dell’Asl di Oristano: “Serve aumentare la prevenzione”
Il dipartimento di prevenzione della Asl 5 di Oristano ha avviato un’inchiesta epidemiologica e le conseguenti attività di profilassi, comprese le operazioni di disinfestazione nelle zone di residenza dei contagiati. Grazia Cattina, direttrice generale dell’Asl, sottolinea come “il numero di casi registrati in queste settimane è nettamente superiore rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti. Per questo – continua – diventa ancora più importante seguire queste uniche misure di prevenzione e di protezione contro la malattia ed è necessario che chi si prende cura di anziani e bambini, si accerti che entrambi attuino le stesse misure di protezione”.
Un decesso in provincia di Napoli
A Qualiano (Napoli) si registra invece il decesso di una donna di 72 anni, ricoverata da giorni in condizioni critiche dopo aver contratto il virus. Il sindaco della cittadina a nord di Napoli, Raffaele De Leonardis, ha espresso il cordoglio dell’amministrazione comunale alla famiglia, ricordando che si continua a mantenere “un costante confronto con le autorità sanitarie”. Nel comune si contano infatti altri tre contagi, ma da circa dieci giorni non risultano nuove segnalazioni. “Invitiamo – conclude il sindaco – a seguire le indicazioni di prevenzione già diffuse”.
Grave un 83enne nel Barese
Resta ricoverato, in prognosi riservata nel reparto Malattie Infettive dell’ospedale di Margherita di Savoia, nel Barese, l’83enne risultato positivo al virus dopo essere stato contagiato mentre era in vacanza. Le condizioni del paziente, residente a Torino ma originario del luogo, vengono monitorate costantemente da medici e infermieri. In risposta alla comparsa di alcuni casi positivi nella provincia di Barletta-Andria-Trani, il comune di Andria ha fatto scattare un piano straordinario di disinfestazione del territorio, che proseguirà fino al 27 agosto. L’intervento è partito su richiesta diretta dell’Ufficio Igiene dell’Asl Bat, con l’obiettivo dichiarato di ridurre la densità delle popolazioni di zanzare, principale vettore di trasmissione del virus.
Tre casi anche in Abruzzo: avviate indagini epidemiologiche
In Abruzzo si registra il terzo caso della regione: una donna di 67 anni, residente in un comune della provincia di Pescara, è ricoverata nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Chieti. Il Servizio Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica dell’Asl di Pescara ha aperto un’indagine epidemiologica per ricostruire gli spostamenti della paziente nelle tre settimane precedenti, così da capire se il contagio sia avvenuto sul territorio locale o altrove. Sono già partite le comunicazioni previste verso i sindaci della provincia e i medici di famiglia. Parallelamente, la Sanità Animale dell’Asl sta intensificando la sorveglianza sulla circolazione del virus tra insetti vettori e animali sensibili, in coordinamento con la Regione Abruzzo e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Abruzzo e Molise, dove vengono condotte le analisi.