“Un calciatore non sarebbe mai sceso dal suo piedistallo come Sinner per farmi i complimenti”: parla Sara Curtis
”Al calcio va riconosciuto il ruolo storico e mediatico che ha, ma questo non giustifica i commenti ignoranti e arroganti sulle nostre discipline”. A parlare a Repubblica è Sara Curtis, nuotatrice italiana protagonista agli Europei con medaglia d’oro e record del mondo nei 50 metri dorso. Curtis è senza dubbio l’atleta più popolare delle ultime due settimane in Italia e non solo, nonostante abbia ancora 19 anni (domani, 19 agosto, saranno 20). “Non lo elemosino, ma un calciatore non sarebbe mai sceso dal suo piedistallo per farmi i complimenti come ha fatto Jannik Sinner”, ha ribadito poi con fermezza Sara Curtis, sottolineando l’umilità del numero uno al mondo, che gli ha mandato un messaggio dopo la grande impresa: “Mi ha scritto ‘grande e complimenti’, sono molto contenta”, ha dichiarato ieri appena arrivata in aeroporto.
Nel corso della lunga intervista, Curtis ha poi parlato anche delle sei medaglie vinte (un oro, due argenti e tre bronzi): “Tutte le medaglie mi hanno lasciato emozioni forti e diverse. L’oro nei 50 dorso mi ha dato molta soddisfazione, era la gara su cui c’erano più aspettative e me la sono vissuta da protagonista. Ma anche il bronzo nei 50 stile non è stato semplice, arrivato il giorno dopo una notte complicata in cui ho dovuto resistere all’ossessione di riguardarmi la gara o stare sui social“.
Settimane intense, non semplicissime per Sara Curtis, ma molto soddisfacenti: “Avevo paura di arrivare quarta e rimanerci male, ma anche le due staffette hanno avuto un significato molto speciale, direi sociale perchè da questo Europeo spero si sia percepito quanto siamo forti noi donne, abbiamo una marcia in più e sono fiera di far parte di questa nazionale femminile. Condividere il podio dei 50 stile col mio idolo Sarah Sjostrom, una campionessa tornata a gareggiare a 33 anni, uno dopo aver avuto il figlio Adrian mi ha particolarmente emozionato. Spero che da questi esempi derivino i giusti meriti”, ha concluso Sara Curtis.