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Svolta storica nel tennis femminile: nel 2027 premi uguali agli uomini per tutti i 1000 combined

Rientrano nella categoria gli Internazionali BNL d’Italia (Roma), il National Bank Open (Montreal/Toronto) e il Cincinnati Open. Per Camillo, presidentessa della Wta, questa è una "pietra miliare per il tennis"
Svolta storica nel tennis femminile: nel 2027 premi uguali agli uomini per tutti i 1000 combined
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La prossima stagione segnerà un momento storico per il tennis femminile: per la prima volta il montepremi offerto per i Wta 1000 combined – ovvero quei tornei in cui la competizione maschile e quella femminile si svolgono nella stessa struttura in contemporanea – sarà uguale per uomini e donne. Lo ha reso noto la Wta (Women’s Tennis Association) in occasione della rivelazione del calendario 2027 che, tra l’altro, oltre alla consolidazione dei circuiti di tennis femminile d’élite già esistenti nel mondo, ha introdotto un nuovo torneo Wta 250 a Manila nelle Filippine. Ma la vera rivoluzione riguarda i Wta 1000 combined, particolarmente diffusi e seguiti dagli appassionati e le appassionate di tutto il mondo: rientrano, infatti, nella categoria gli Internazionali BNL d’Italia (Roma), il National Bank Open (Montreal/Toronto) e il Cincinnati Open. Questi tornei si uniscono così al BNP Paribas Open (Indian Wells), al Miami Open, al Mutua Madrid Open e al China Open (Pechino), oltre che alla United Cup e a tutti e quattro i tornei dello Slam, nell’impegno a offrire montepremi uguali a donne e uomini.

“La WTA si sta impegnando per offrire di più alle giocatrici e ai tornei nel 2027. Abbiamo ascoltato il feedback delle giocatrici sulle esigenze relative al calendario e abbiamo risposto con una significativa riduzione degli impegni. Il raggiungimento della parità dei montepremi in tutti i tornei Wta 1000 combined rappresenta una pietra miliare per il tennis”, ha dichiarato Valerie Camillo, presidentessa della Wta. L’associazione fu fondata nel 1973 dalle “Original 9” – nove tenniste che negli anni ’70 si ribellarono alle federazioni ufficiali per fondare un circuito indipendente -, Billie Jean King e altre 60 giocatrici che avevano come obiettivo quello di competere e essere valorizzate in modo paritario: un principio che, evidentemente, a distanza di anni continua a ispirare la missione della Wta.

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