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Cronaca

Ultimo aggiornamento: 17:03 del 18 Agosto

Londra, 30mila persone in piazza per la veglia in memoria di Jason Arday. Il coro: “Vergogna ai media”

Parlamentari, amici e attivisti si sono riuniti per ricordare l'ex professore di Cambridge dopo la sua scomparsa, avvenuta venerdì 14 agosto
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Decine di migliaia di persone, molte vestite di nero, hanno riempito Trafalgar Square a Londra per la veglia in memoria di Jason Arday. Il professore è stato trovato morto lo scorso venerdì 14 agosto nella sua abitazione. Il sospetto è di un suicidio dopo la campagna mediatica persecutoria contro di lui per il presunto plagio della tesi di dottorato e dei titoli accademici. La folla grida “shame on the media” ovvero vergogna ai media.

Almeno 30mila persone si sono riunite per ascoltare i discorsi sulla vita e l’eredità di Arday tenuti da accademici, parlamentari, amici e attivisti, e per osservare un minuto di silenzio. Alcuni tenevano in mano dei fiori che hanno deposto sotto la colonna di Nelson. Ma la veglia è stata anche una manifestazione di protesta contro l’accanimento dei giornali nei confronti del docente che nel 2023 era diventato il più giovane professore nero nella storia di Cambridge. Molti i cartelli con le scritte “basta media razzisti” o “il razzismo nei media è responsabile della morte di Jason Arday”.

Secondo quanto riportato da The Guardian Bell Ribeiro-Addy, la deputata locale che rappresenta la famiglia di Arday a Clapham e Brixton Hill e che ha aperto l’evento, ha detto: “Mi guarderò intorno e vedrò quante persone sono venute stasera. Questo vi fa capire cosa intendesse Jason. Ha tenuto aperte le porte dietro di sé. Le ha tenute aperte e migliaia di noi sono passati. Ecco perché questo posto è pieno stasera. E so che tutti voi siete in lutto. So che ci sono molte persone che non sono nemmeno qui”. Ribeiro-Addy ha concluso la veglia leggendo una dichiarazione della famiglia di Arday: “La crudeltà pubblica a cui Jason è stato sottoposto è troppo per qualsiasi uomo. La dimostrazione di amore, sostegno e dolore che ci ha accompagnato dalla sua morte significa moltissimo per noi”. All’evento, organizzato da Stand Up To Racism, è intervenuta anche la deputata laburista Diane Abbott, la prima donna di colore eletta al Parlamento britannico: “Ho incontrato Arday una settimana prima della sua morte. Sentiva di non avere altra scelta che dimettersi. Deve aver pensato che, una volta dimesso, gli attacchi contro di lui si sarebbero fermati. E invece sono peggiorati”. “Non era solo una campagna contro il professore, ma contro tutti noi” ha aggiunto. Intanto la petizione del Good Law Project in cui si chiede al governo di Andy Burnham di aprire un’inchiesta pubblica sul ruolo della stampa nella morte del docente ha quasi raggiunto l’obiettivo delle 100mila firme.

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