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Odessa, un drone russo colpisce un treno passeggeri: due morti

A bordo della locomotiva viaggiavano 340 passeggeri, a perdere la vita sono il macchinista e il suo assistente. Dopo l’allerta di droni in azione nell’area il treno si apprestava ad entrare in una stazione per far evacuare le persone a bordo. In Crimea invece un ordigno ucraino inesploso ha ucciso cinque autorità russe
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Un drone russo ha colpito questa mattina un treno passeggeri con a bordo 340 persone, uccidendone due, il macchinista e il suo assistente. È successo nella regione di Odessa, in Ucraina. Secondo i media locali, la locomotiva aveva ricevuto l’allerta di droni in azione nell’area e si apprestava quindi ad entrare in una stazione per evacuare i passeggeri quando un drone ha cambiato rapidamente traiettoria per poi abbattersi sul treno.

“Oggi ancora una volta nella regione di Odessa, i russi hanno distrutto la locomotiva di un normale treno passeggeri con un drone a getto. A bordo del treno c’erano 340 persone. E chi manovrava quel drone certamente non poteva ignorare che l’obiettivo fosse esclusivamente civile. Per ora, purtroppo, sappiamo che il macchinista e il suo assistente sono stati uccisi sul colpo. Le mie condoglianze alle loro famiglie e ai loro cari”, ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X, aggiungendo che “ci sono stati anche attacchi notturni in 11 regioni: i russi hanno utilizzato più di 130 droni d’attacco. Ogni giorno, i russi colpiscono la vita delle persone comuni semplicemente per seminare terrore. E purtroppo, non ogni attacco di questo tipo riceve una forte risposta dal mondo. Serve più sostegno alla difesa aerea e più pressione sulla Russia se il mondo è davvero determinato nel voler fermare questa guerra in Europa”

Nelle ultime 24 ore infatti gli attacchi russi hanno causato la morte di almeno otto persone e il ferimento di altre 50 in tutta l’Ucraina. Secondo quanto riferito dall’aeronautica militare, nella notte tra il 12 e il 13 agosto le forze russe hanno attaccato l’Ucraina utilizzando 133 droni del tipo Shahed mentre le difese aeree ucraine hanno intercettato 111 droni nell’Ucraina settentrionale, meridionale e orientale. Gli attacchi di droni sono stati registrati in 15 località, la caduta di detriti dai bersagli abbattuti è stata invece segnalata in 16. Sono diverse le regioni colpite: nell’oblast di Kherson gli attacchi hanno causato tre morti e 19 feriti, nel Donetsk due morti e sei feriti, a Zaporizhzhia un morto e quattro feriti, mentre a Sumy, Kharkiv, Chernihiv e Dnipropetrovsk si contano complessivamente decine di feriti, tra cui anche minori.

Dall’altra parte del conflitto la Crimea resta bersaglio dei raid ucraini. Oggi a Sebastopoli quattro artificieri del ministero russo per le Situazioni di Emergenza e un militare del ministero della Difesa sono morti mentre erano impegnati a neutralizzare un ordigno ucraino, esploso durante le operazioni di bonifica del territorio. Da giugno infatti l’Ucraina ha intensificato gli attacchi sulla penisola annessa da Mosca nel 2014, colpendo in particolare le infrastrutture energetiche e logistiche russe. Per l’esplosione dell’ordigno, il servizio di intelligence russo ha dichiarato di aver arrestato una cittadina russa di 32 anni sospettata di aver agito su incarico dei servizi segreti ucraini.

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