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Ucraina, massicci raid russi: a Kharkiv 6 morti in un’azienda agricola. Moldavia: “Quattro droni nel nostro spazio aereo”

Nuova ondata di attacchi di Mosca: colpita un'azienda ortofrutticola nella seconda città ucraina. Alta tensione a Chișinău: la presidente Sandu denuncia anche un'esplosione nel nord del Paese
Ucraina, massicci raid russi: a Kharkiv 6 morti in un’azienda agricola. Moldavia: “Quattro droni nel nostro spazio aereo”
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Le forze armate russe hanno compiuto un “massiccio attacco” la scorsa notte sull’Ucraina con l’impiego di missili e droni colpendo tra l’altro due centri per le telecomunicazioni utilizzati dalle forze armate a Kiev e due centri logistici a Odessa attraverso cui venivano importate “merci militari provenienti da Paesi europei”.

Nella capitale sono morte, altre otto sono rimaste ferite e altre ancora potrebbero essere intrappolate sotto i detriti di una casa crollata. I detriti di un drone abbattuto hanno danneggiato una clinica di maternità – nel parcheggio un incendio ha investito diverse auto e una persona è morta, i vetri di alcune finestre della facciata dell’edificio si sono infranti. Danni sono stati registrati anche al centro diagnostico adiacente alla clinica, ha reso noto il sindaco, Vitali Klitschko.

Un raid ha colpito un’azienda agricola nel villaggio di Stara Hnylytsia, nella regione di Kharkiv, ha reso noto il governatore della regione Oleg Synegubov, provocando la morte di 6 persone e il ferimento di altre 12.

La presidente moldava Maia Sandu ha denunciato su X che “l’attacco massiccio della Russia contro l’Ucraina ha raggiunto di nuovo la Moldavia stamattina: 4 droni russi hanno violato il nostro spazio aereo e almeno uno è esploso nel nord”. “La guerra della Russia mette in pericolo tutta l’Europa. Condanniamo questa guerra e stiamo con l’Ucraina”, aggiunge Sandu.

Non è il primo caso. Il 17 settembre un drone d’attacco di tipo Shahed è penetrato nello spazio aereo moldavo, volando per circa due minuti prima di virare e rientrare in territorio ucraino. Neanche 24 ore dopo la tensione si è spostata vicino alla capitale e lungo il confine meridionale. Frammenti sospetti di un drone sono stati individuati a Colonița, a pochissimi chilometri da Chișinău. Il 19 settembre, la polizia di frontiera ha segnalato il sorvolo di molteplici droni non identificati nella regione di Ștefan Vodă, un’area cuscinetto critica che si trova proprio sulla traiettoria dei vettori russi diretti verso l’Ucraina meridionale.

Nella notte tra l’8 e il 9 settembre, un drone russo ha colpito direttamente il valico di frontiera di Starokazache-Tudora (tra Ucraina e Moldavia), uccidendo due civili e distruggendo veicoli e strutture doganali. Subito dopo, un velivolo senza pilota a reazione veloce (identificato da analisti open-source come il nuovo modello Geran-4) ha violato lo spazio aereo moldavo spingendosi fin nei pressi dell’aeroporto internazionale di Chișinău.

L’incursione ha costretto le autorità moldave a congelare tutti i decolli e gli atterraggi per ragioni di sicurezza. Tra i voli bloccati a terra c’era proprio l’aereo ufficiale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha subito forti ritardi mentre i sistemi di difesa aerea regionali e i caccia della NatoATO nei paesi limitrofi entravano in massima allerta.

Secondo quanto riferito dal ministero della Difesa di Bucarest, un altro drone è entrato nello spazio aereo romeno schiantandosi poi vicino a Solca, nel nord del Paese, senza causare vittime né danni. Il velivolo ha volato per circa quattro minuti prima di precipitare in una foresta nel dipartimento di Suceava, senza provocare incendi. Rilevato dal radar mentre operava in Ucraina, vicino al confine, il drone è entrato in Romania attraverso la parte settentrionale del dipartimento di Botosani, durante l’attacco russo contro l’Ucraina che ha coinvolto 282 droni e diversi missili. Due F-16 romeni sono decollati ed è stato diramato un allarme alla popolazione.

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