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Il mistero dei 500 vannacciani sardi usciti da Futuro nazionale per seguire Marco Rizzo: “488 di loro risultano residenti in un’edicola, la stessa per tutti”

L'ex consigliere regionale Marcello Orrù comunica che lui e i 500 iscritti al suo comitato hanno restituito la tessera di FnV per seguire Rizzo. Ma il coordinatore regionale di Futuro nazionale, Gianluca Dessì, mette in dubbio l'esistenza degli stessi iscritti
Il mistero dei 500 vannacciani sardi usciti da Futuro nazionale per seguire Marco Rizzo: “488 di loro risultano residenti in un’edicola, la stessa per tutti”
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Cinquecento vannacciani che restituiscono la tessera. Non solo, passano nottetempo – quanto meno, annunciano di farlo – col movimento di Marco Rizzo, Italia Domani. Succede in Sardegna, a Sassari, dove il comitato 643, il cui referente è Marcello Orrù (ex consigliere regionale), fa armi e bagagli e smobilita. Addio Roberto Vannacci, addio generale.

La lettera dei 500 è stata inviata allo stesso Vannacci, al suo braccio destro, Massimiliano Simoni e alla responsabile del tesseramento, Annamaria Frigo. Nel documento si chiede di “procedere alla cancellazione dagli elenchi degli iscritti”. E poi via con gli attacchi: “Vannacci ha costruito una caserma, è un dilettante, Rizzo sì che conosce la politica”. Lo stesso fondatore del Partito comunista ha pubblicato sui propri social la comunicazione di Orrù, che esprime la volontà di partecipare al congresso fondativo di Italia Domani del 3 di ottobre, ringraziando in ogni caso “per il loro straordinario e importante impegno che porterà benefici agli italiani, i dirigenti apicali di Futuro nazionale”.

Dunque il caso di Sassari sembra seguire le fuoriuscite avvenute nelle scorse settimane in Calabria, nelle Marche e in Basilicata. Tuttavia qualcosa non torna. Almeno stando a sentire il coordinatore regionale di Futuro nazionale per la Sardegna, Gianluca Dessì. Oltre al fatto che “Orrù sollecitava il riconoscimento di qualche incarico”, dal territorio “erano giunte diverse segnalazioni e perplessità riguardanti il suo comitato e la consistenza effettiva del relativo tesseramento”. Nella pratica “quando sono stati richiesti chiarimenti ed incontri con i tesserati, il confronto con Orrù si è stranamente interrotto”. E ancora: “A rendere necessari ulteriori controlli sono stati soprattutto i dati emersi dalle nostre verifiche interne: 488 tesserati su circa 500 risultavano associati allo stesso numero di telefono, alla stessa email e alla medesima residenza, riconducibile a un’edicola“. In più, fa sapere Dessì, “a oggi non risulta pervenuta al coordinamento regionale neppure una telefonata o un’email da parte di uno di questi tesserati per chiedere spiegazioni, contestare quanto accaduto o semplicemente rappresentare la propria posizione”.

Stando così le cose, però, sorge il dubbio che nelle procedure di tesseramento ci sia qualcosa che non funziona. Dessì infatti sembra contestare l’esistenza di quegli iscritti. E se si prende per vera questa ipotesi, è facile immaginare altri casi, lungo la Penisola, in cui il tesseramento non è corrisposto alla presenza effettiva di sostenitori del partito. Orrù, ex consigliere regionale del Partito sardo d’azione, critica la ricostruzione del coordinatore regionale di FnV: “L’edicola? Lì è dove si andava a ritirare le tessere, è normale che sia stato messo quell’indirizzo. Pure il numero di telefono e la mail sono quelli dell’edicola”. Niente dati gonfiati, dunque. “Sarebbe da cretini farlo in quel modo, noi abbiamo fatto tutto alla luce del sole, tanto che accanto all’edicola c’era un cartello con scritto ‘Qui si fanno le tessere di Futuro nazionale'”. E il passaggio verso Rizzo? “Sarò a Roma con altri amici, ora sto cercando di traghettare tutti gli ex iscritti del mio comitato, ma sono sicuro che mi seguiranno. Rizzo è un politico navigato, e diversamente da Vannacci è più convinto nel voler uscire dall’euro e dell’Unione europea. Il generale tentenna, c’è una differenza sostanziale”.

Mail: a.marzocchi@ilfattoquotidiano.it
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