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Reno ai minimi storici per la siccità, il fiume diviso in due: per la prima volta non sarà navigabile in modo continuativo

Più a lungo persiste il basso livello delle acque, maggiore è il rischio di un aumento dei costi di trasporto, di perdite nella produzione industriale e di carenze nelle forniture
Reno ai minimi storici per la siccità, il fiume diviso in due: per la prima volta non sarà navigabile in modo continuativo
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Il Reno è ai minimi storici da 50 anni a causa delle temperature elevate e della siccità. E per questo la rotta di trasporto commerciale subirà presto un’interruzione nel tratto centrale del fiume. “A causa della mancanza di precipitazioni, nel corso della settimana è previsto per la prima volta un valore a una sola cifra sull’idrometro di Kaub, punto di riferimento cruciale per la navigazione e l’economia” ha dichiarato Jens Schwanen, amministratore delegato dell’Associazione federale della navigazione interna tedesca (BDB). Il Reno quindi per la prima volta sarà diviso in due, impossibile da navigare senza interruzioni. Il traffico navale scorrerà con difficoltà, da una parte tra i porti del Mare del Nord, Amsterdam, Rotterdam e Anversa e la regione di Colonia, mentre una seconda area più a sud rischia di trovarsi divisa, dato che tra Coblenza e Magonza c’è un tratto del Reno a “cruna d’ago”.

La rete di canali della Germania occidentale, gli affluenti Neckar, Mosella e Meno avranno così navigabilità separata. E pure il canale Meno-Danubio, che è considerato un collegamento di importanza internazionale lungo la rotta da e per l’Europa sudorientale. Lungo il tratto tedesco del Reno ci sono 22 punti lungo la costa in cui si misura il livello del fiume con metodi diversi -aste idrometriche, galleggianti, misuratori radar- una misura di riferimento per la navigazione che però non coincide con la profondità effettiva dell’acqua che è calcolata invece al centro del fiume con un ecoscandaglio.

Sabato a mezzogiorno, a Düsseldorf, il valore rilevato era di 12 centimetri: ben al di sotto del precedente record negativo di 23 cm, registrato nell’ottobre 2018. Nonostante il perdurare della siccità, temporaneamente il livello dell’acqua può anche risalire un poco per precipitazioni isolate, ha evidenziato l’Istituto federale tedesco di idrologia (BfG), e in effetti domenica a Düsseldorf il livello del Reno è risalito di tre centimetri. Altri fiumi sono inoltre soggetti a una regolazione più intensa tramite dighe; anche questo un fattore che può determinare di tanto in tanto un innalzamento dei livelli idrometrici. Comunque, una nave non deve mai navigare “a pelo del fondale”. La profondità dell’acqua disponibile nel canale di navigazione deve sempre essere superiore al pescaggio della nave. Perciò, in base al livello dell’acqua, vengono calcolati carichi massimi specifici. Questo costringe a impiegare più imbarcazioni, ciascuna delle quali con un carico ridotto. Anche se le navi da carico non riescono a sfruttare appieno la propria capacità, hanno comunque una portata nettamente superiore a quella degli autocarri. Per gli operatori di navigazione interna entro certi limiti un maggior numero di viaggi, si traduce talvolta persino in maggiori ricavi. Per mantenere la redditività e coprire costi quali il personale e il carburante, le compagnie di navigazione applicano tariffe supplementari in condizioni di basso livello dell’acqua. Tra le misure adottate figurano anche il ricorso a rotte alternative o l’applicazione di specifici supplementi per la navigazione con bassi fondali.

Per aziende come il gruppo Thyssenkrupp Steel di Duisburg, invece, i carichi ridotti per singola imbarcazione comportano costi di trasporto più elevati per tonnellata, poiché è necessario pagare un numero maggiore di navi e di viaggi per trasportare la stessa quantità di merci. E non tutto può essere trasferito su strada o su rotaia. A Mülheim an der Ruhr, Siemens Energy produce grandi turbine a gas che pesano 500 tonnellate. “Le nostre merci non possono essere trasportate su strada”, ha dichiarato il portavoce Tim Proll- Gerwe a Lukas Fegers e Philipp Brandstädter della WDR. Al momento, il trasporto via nave è ancora possibile, però se i periodi di siccità dovessero prolungarsi l’impegno logistico aumenterà. Una soluzione è rappresentata anche dall’impiego di navi ottimizzate per la navigazione con bassi livelli d’acqua come la “Stolt Ludwigshafen”, sviluppata dal gruppo chimico BASF e da Stolt Tankers appositamente per il trasporto sul Reno in condizioni di bassissimo livello idrico, caratterizzata da uno scafo largo e idro-dinamicamente ottimizzato, nonché da una struttura progettata per ridurre al minimo il peso.

Tuttavia, da un punto di vista economico più a lungo persiste il basso livello delle acque -come sta accadendo attualmente sul Reno- maggiore è il rischio di un ulteriore aumento dei costi di trasporto, di perdite nella produzione industriale e di carenze nelle forniture. Anche Baden-Württemberg, Meclemburgo-Pomerania e Baviera – dopo Renania Settentrionale-Vestfalia, Bassa Sassonia, Renania-Palatinato e Saarland- allenteranno temporaneamente il divieto di circolazione degli autoarticolati la domenica e festivi. Conseguenze che finiranno per ricadere anche sui prezzi ai consumatori e in costi per l’ambiente. A giugno le esportazioni tedesche erano complessivamente cresciute per il quinto mese consecutivo raggiungendo, secondo l’Ufficio nazionale di statistica, un valore di 139,3 miliardi di euro, con un aumento dello 0,9% rispetto a maggio, e del 6,6% rispetto al 2025. Il Ministro dei Trasporti della Renania Settentrionale-Vestfalia, Oliver Krischer
(Verdi) ha sollecitato il Governo a stanziare fondi per l’ulteriore ampliamento del canale navigabile tra Duisburg e Colonia. “Abbiamo bisogno a breve termine di una task force nazionale per misure volte a migliorare la situazione dei trasporti”, ha dichiarato alla ZDF e, tra queste, spiccano la creazione di capacità di stoccaggio portuale aggiuntive, l’aumento della capacità ferroviaria e stabilire le priorità su cosa debba essere trasportato; un approccio che si era già rivelato efficace durante le acque basse nel 2018.

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