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Ultimo aggiornamento: 13:36 del 7 Agosto

“Perché Usa e Israele non sono state escluse per aver violato la tregua olimpica?”: Bragagna cita il precedente della Russia e attacca il Cio

Il giornalista e storico commentatore ex Rai è intervenuto nel corso di una trasmissione di "Podium tv": "Vorrei chiederlo alla presidente Coventry"
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“Parliamo di politica. Nel 2022 tra i Giochi Olimpici e Paralimpici di Pechino, un Paese che la definiva un’esercitazione militare, invase l’Ucraina, ha infranto la tregua olimpica e venne messa al bando”. A parlare è Franco Bragagna, giornalista sportivo e storico commentatore ex Rai, ospite di una trasmissione di “Podium Tv“. Bragagna parla del doppiopesismo da parte del Cio nei confronti di Paesi che hanno violato la tregua olimpica. La Russia, infatti, fu esclusa da qualsiasi competizione e disciplina, con gli atleti costretti a fermarsi. Decisione invertita proprio poche settimane fa, con il Cio che ha deciso di riammettere i russi alle qualificazione olimpiche.

Il focus si sposta però poi anche su Stati Uniti e Israele, che hanno invaso l’Iran proprio a cavallo tra Olimpiadi e Paralimpiadi. “Mi risulta che due Paesi, durante la tregua olimpica tra Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano-Cortina, abbiano iniziato una guerra contro l’Iran, che già dai tempi di Obama era definito un Paese canaglia”. E qui la polemica di Bragagna: “Ma non è che se la tregua viene violata da Usa e Israele, l’ordine dei fattori cambi. Se è stata messa al bando la Russia, cara presidente, perché non è stata fatta la stessa cosa per Stati Uniti e Israele? Israele tranquillamente potrebbe sacrificarsi, ma è dura mettere al bando un paese che ha violato la tregua olimpica e che tra due anni organizzerà le Olimpiadi estive. Io questa domanda vorrei farla alla presidente del Cio“, ha finito Bragagna, rivolgendosi a Kirsty Coventry.

Credit video: Podium Tv

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