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Ceuta, offensiva bipartisan per togliere al Marocco i Mondiali 2030. Spagna e Portogallo: “Il calcio non può insabbiare tutto” - 3/3

Sumar, Vox e Livre chiedono di rivedere la co-organizzazione della manifestazione insieme al Paese africano. Al centro del dibattito ci sono le tensioni diplomatiche con Rabat e le accuse di violazioni dei diritti umani
Ceuta, offensiva bipartisan per togliere al Marocco i Mondiali 2030. Spagna e Portogallo: “Il calcio non può insabbiare tutto” - 3/3
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Ceuta, offensiva anche dal Portogallo. Livre: “Violazioni diritti umani e mancato rispetto del diritto internazionale. Togliamo i Mondiali al Marocco”

Una richiesta simile è arrivata anche dal Portogallo. I sei deputati di Livre, partito della sinistra europeista, hanno inviato una lettera al governo guidato da Luís Montenegro e alla Federcalcio portoghese chiedendo di lavorare insieme alla Spagna per escludere il Marocco dall’organizzazione del Mondiale. Nella lettera vengono richiamati non solo gli episodi avvenuti a Ceuta, definiti un “attacco alla frontiera spagnola con conseguenze tragiche”, ma anche le presunte violazioni dei diritti umani attribuite a Rabat, il mancato rispetto del diritto internazionale e la repressione del popolo saharawi.

Per il momento, però, né il governo portoghese né la Federazione sembrano intenzionati a cambiare posizione. La Federcalcio lusitana ha fatto sapere di seguire con attenzione gli sviluppi legati ai Mondiali 2030, precisando però che, allo stato attuale, nessuno degli organismi coinvolti nell’organizzazione ha manifestato particolari preoccupazioni. Anche dall’esecutivo di Luís Montenegro è arrivata una sostanziale chiusura all’iniziativa di Livre.

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