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"Se quel bimbo fosse entrato in mare per poi annegare, io non lo avrei fermato” - 2/2

Il TikTok è andato subito virale, superando il milione di visualizzazioni e raccogliendo oltre dieci mila like. La creator ha poi pubblicato altri video botta-risposta
"Se quel bimbo fosse entrato in mare per poi annegare, io non lo avrei fermato” - 2/2
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“Se quel bimbo fosse entrato in mare per poi annegare, io non lo avrei fermato”

In un altro TikTok, Sarah ha ribattezzato l’oceano “la macchina che affoga i bambini”, aggiungendo che “Se quel bambino si fosse alzato da quella pozza e fosse entrato dritto in mare per poi annegare, io non lo avrei fermato, per tanti motivi”, compreso il fattore “emotivo”, ha dichiarato. Per Sarah non sarebbe sua diretta responsabilità neanche aiutare il bambino a ritrovare i propri genitori (ipoteticamente) smarriti. “Sono confuso. Il bambino è apparentemente in acqua. Non hai noleggiato l’acqua di fronte a te”, le ha contestato un altro utente. Sarah, in risposta, ha provato a spiegare che, trovandosi in una spiaggia privata “Ho pagato esattamente il punto in cui sedeva quel bambino. Ho pagato perché lì non ci fosse nessuno. È così che funziona sulle spiagge private”.

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