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Europei di nuoto, Chiara Pellacani è già la regina di Parigi: 2 ori in 2 ore. Meglio di lei solo Tania Cagnotto: “Provo a scrivere la mia storia”

La 24enne romana ha trionfato nella serata di domenica nel trampolino da un metro, ma solo due ore prima aveva dominato nel sincro misto da tre metri insieme a Matteo Santoro
Europei di nuoto, Chiara Pellacani è già la regina di Parigi: 2 ori in 2 ore. Meglio di lei solo Tania Cagnotto: “Provo a scrivere la mia storia”
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Immensa, strepitosa, straordinaria, eccezionale. Descrivetela come volete. Chiara Pellacani conquista due ori in due ore agli Europei di nuoto a Parigi e continua a segnare la storia dei tuffi, italiana e non solo. La 24enne romana ha infatti trionfato nella serata di domenica nel trampolino da un metro, ma solo due ore prima aveva dominato nel sincro misto da tre metri insieme a Matteo Santoro. E venerdì aveva ottenuto l’oro nel mixed team event. È lei, in questi primi giorni, la regina di Parigi 2026: tre ori in tre giorni. Nella gara individuale l’atleta azzurra – al termine di cinque salti perfetti – con il punteggio di 298.90 ha preceduto la svizzera Michelle Luisa Heimberg (258.80) e la britannica Desharne BentAshmeil (254.35). Quinta l’altra azzurra in gara Elisa Pizzini che, complice un ultimo tuffo non eccezionale, ha perso per un soffio il podio.

In virtù del successo dal metro, specialità non olimpica, Pellacani ha centrato la sua diciottesima medaglia a livello europeo, la nona d’oro. La sportiva romana diventa la seconda tuffatrice europea più medagliata della storia dopo Tania Cagnotto, capace di vincere 17 ori e 25 medaglie complessive dal 2002 al 2015: “Paragone con lei? Sto provando a scrivere la mia storia”. Con l’oro di Parigi, l’allieva di Tommaso Marconi supera le russe, ritirate, Vera Ilina (1991-2004) e Yulia Pakhalina (1995-2008) che nel loro palmares vantano entrambe otto ori. Due ore prima infatti Pellacani aveva dominato nel sincro misto da tre metri. Insieme a Matteo Santoro, con cui è campionessa del mondo in carisa nella specialità, ha chiuso con 305.85 punti davanti alla coppia di atleti neutrali, i russi Ilia Molchanov e Elizaveta Kuzina, (286.17) ed a quella tedesca composta da Luis Carlo Avila Sanchez e Lena Corona Hentschel (284.19). Una gara, nella quale gli italiani erano i favoriti, condotta magistralmente dal primo all’ultimo tuffo.

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