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Francia, decreto di espulsione per l’opinionista russa Xenia Fedorova: “Con la sua propaganda è una grave minaccia per l’ordine pubblico”

Il legale dell'ex direttrice della versione francofona dell’emittente Russia Today parla di oltraggio alla libertà di espressione e annuncia un ricorso. Pina Picierno: "Anche l'Italia dovrebbe prendere provvedimenti contro la disinformazione del Cremlino"
Francia, decreto di espulsione per l’opinionista russa Xenia Fedorova: “Con la sua propaganda è una grave minaccia per l’ordine pubblico”
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L’opinionista russa Xenia Fedorova, da anni residente a Parigi, sarà espulsa dalla Francia. Dopo le indiscrezioni del quotidiano Libération, la conferma è arrivata dal ministero dell’Interno di Parigi. L’ex direttrice della versione francofona dell’emittente Russia Today è accusata di agire come voce del Cremlino nei media d’Oltralpe. Secondo le autorità, la sua condotta “lede gli interessi fondamentali dello Stato” e la sua presenza sul territorio francese “costituisce, per tali motivi, una minaccia particolarmente grave e attuale per l’ordine pubblico”. Negli ultimi anni Fedorova è stata regolarmente invitata a parlare sulle emittenti del tycoon bretone, Vincent Bolloré. Il legale dell’opinionista ha già annunciato che presenterà “immediatamente” ricorso contro l’espulsione, sottolineando che Fedorova è “una giornalista” a pieno titolo.

La donna è accusata dal governo di Parigi di essere una pedina delle “campagne di disinformazione pilotate dalle autorità russe” per “destabilizzare l’ordine pubblico” della Francia. Un tema delicatissimo, anche in vista delle elezioni presidenziali del 2027. Secondo quanto si apprende, Fedorova ha ora l’obbligo di dimora e deve presentarsi ogni giorno in commissariato, in attesa dell’espulsione. Non può dunque continuare a svolgere normalmente il proprio lavoro.

Ex direttrice del canale Rt France, messo al bando dall’Unione europea dal marzo 2022, dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia di Vladimir Putin, Fedorova difende regolarmente posizioni proCremlino nei media del miliardario Bolloré, in particolare, su CNews e radio Europe 1. In una nota queste emittenti parlano di un “oltraggio particolarmente grave alla libertà di espressione”.

“La decisione delle autorità francesi di disporre l’espulsione di Xenia Fedorova è un segnale importante. Chi ha ricoperto un ruolo centrale negli apparati mediatici del Cremlino non può essere trattato come un semplice osservatore del dibattito pubblico. La propaganda di uno Stato aggressore non è informazione: è uno strumento di pressione politica e di guerra ibrida“, dichiara Sandro Gozi, segretario generale del Partito Democratico Europeo ed eurodeputato di Renew Europe. Mentre la vicepresidente del Parlamento europeo e fondatrice di Spazio Pubblico, Pina Picierno, commenta che “la libertà di stampa va difesa senza ambiguità, ma non può essere trasformata in uno scudo per attività di influenza ostile. La Francia ha scelto di agire; in Italia, invece, restano ritardi e incertezze nell’attuazione concreta delle misure europee contro le emittenti russe sanzionate”.

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