Il mondo FQ

Freak, massacrato di botte a Pinarella di Cervia. Il ricordo dello scrittore Enrico Brizzi: “Era un uomo fragile, non meritava odio”

Nicola Musiani, 54 anni, non ha mai ripreso conoscenza ed è morto in ospedale dopo quattro giorni di agonia in ospedale. Viveva in camper da dieci anni ed era un volto noto a Pinarella, dove 300 persone lo hanno salutato con una veglia. Indagini a tutto campo, anche sull'ipotesi di una spedizione punitiva
Freak, massacrato di botte a Pinarella di Cervia. Il ricordo dello scrittore Enrico Brizzi: “Era un uomo fragile, non meritava odio”
Icona dei commenti Commenti

È stato massacrato di botte nella notte tra il 18 e il 19 luglio nel parcheggio di viale Tritone a Pinarella di Cervia, dove da circa dieci anni viveva in un camper, e non ha mai ripreso conoscenza. È morto dopo quattro giorni Nicola Musiani, 54anni, ricoverato all’ospedale Bufalini di Cesena a causa dei colpi ripetuti soprattutto alla testa e al torace, come accertato dall’autopsia. Gli accertamenti dovranno stabilire quali colpi siano stati fatali, mentre proseguono le indagini contro ignoti per omicidio affidate ai carabinieri locali e al Nucleo Investigativo di Ravenna, coordinate dalla pm Angela Scorza. Gli investigatori stanno valutando varie aggravanti, tra cui i futili motivi, la crudeltà e la premeditazione. Un residente, infatti, ha sentito qualcuno gridare: “Adesso prendiamo il tossico e lo ammazziamo”.

Attualmente le indagini si stanno concentrando su cinque o sei persone, con cui alcuni testimoni riferiscono di averlo visto discutere alcune ore prima vicino ad alcuni locali e ad un centro commerciale. Tra il materiale raccolto c’è anche un video di scarsa qualità che riprende una figura vestita di scuro allontanarsi in fretta, mentre il pestaggio è avvenuto in una zona non coperta dalle telecamere. Gli inquirenti stanno valutando anche quella di una spedizione punitiva: secondo un’ipotesi, Musiani è stato raggiunto nel camper mentre dormiva, costretto a uscire e picchiato con calci e pugni fino a perdere conoscenza nel piazzale dove è stato trovato dalla Radiomobile.

Musiani frequentava gli ambienti dello spaccio, al centro degli approfondimenti investigativi per ricostruire eventuali motivi per cui qualcuno avrebbe voluto metterlo a tacere, ma era considerato incapace di fare del male anche a causa delle sue condizioni fisiche, che lo rendevano particolarmente vulnerabile. Pinarella lo conosceva bene, in molti lo ricordano come “il ragazzo del quartiere” che viveva da anni in camper e girava in bici con la musica techno a tutto volume e un pupazzo di Tom sulla spalla.

Tra i tanti messaggi diffusi sui social si è fatto notare quello dello scrittore bolognese Enrico Brizzi, compagno delle medie che lo ricorda con affetto: “Nicola era un vecchio compagno di scuola. Per tutti gli amici era il Freak. Era un uomo fragile che aveva già patito abbastanza e non meritava odio. L’hanno ammazzato di notte fuori dal suo camper, a Pinarella, un luogo che amo, così fa ancora più male. Cinque contro uno, pare, infierendo su di lui quando era già a terra e indifeso”. In conclusione, ha scritto che non importa chi siano i suoi aguzzini: “Resta il dolore e il disprezzo per chi ritiene onorevole un’aggressione di gruppo”, ha scritto, augurandosi “che ci sia pace, luce e musica per Nicola”.

Mercoledì sera, nel piazzale davanti al Parco dei Cinque Pini, circa 300 persone tra amici e residenti hanno partecipato alla veglia per ricordarlo e stringersi attorno al padre Giorgio, che vive nello stesso piazzale in una roulotte. Presente anche il sindaco di Cervia Mirko Boschetti, che su Facebook ha ribadito che il Comune ha sempre rispettato le scelte di vita di Nicola. In tanti hanno avviato una raccolta fondi per aiutare il padre Giorgio, che un tempo gestiva gli impianti da tennis di Pinarella col figlio e dopo una serie di traversie si è ritrovato a vivere in un camper.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione