Vw Golf GTI Edition 50, la prova de Il Fatto.it – Mezzo secolo vissuto al massimo – FOTO
Uno degli errori di valutazione meglio riusciti della storia dell’auto. Nel 1976 la Golf GTI era stata immaginata da Volkswagen in una serie decisamente limitata della quale ne vennero poi prodotti quasi 450.000 esemplari. Che nel frattempo sono lievitati a 2,5 milioni, tra l’altro malgrado la successiva introduzione delle Golf ad alte prestazioni griffate R.
L’erede di quella prima e gloriosa Gran Turismo è sul mercato nella sua rinnovata versione Edition 50 da 325 cavalli e 420 Newtonmetri a partire da 54.700 euro, a listino anche con il Performance Pack che ne costa altri 4.320 euro e che ne abbassa ulteriormente l’assetto: 2 centimetri in meno anziché 1,5.
Su strada, a parte il rumore del rotolamento dovuto anche ai pneumatici Bridgestone semi-slick, si guida come sui binari, anche se il rombo non è quello di un treno, ma del più convenzionale dei motori a combustione. Ossia un duemila turbo benzina a quattro cilindri. Lo sterzo è diretto, anzi direttissimo. Immediata anche la frenata. Terribilmente sportivo l’assetto che beneficia del Dcc dalla tarature specifica (di serie), anche se il top della gamma ad alte prestazioni, è la Golf R da 333 Cv.
Ma già questa GTI è più che sufficiente per fare ciò che non si dovrebbe: infrangere il Codice della Strada con il suo spunto da 0 a 100 orari di 5,3” e la sua andatura di punta di 270 km/h. La trasmissione automatica a doppia frizione a 7 rapporti, con leve al volante, regala altre emozioni (anche acustiche, almeno per chi è dentro l’abitacolo) con le sue scalate rapidissime.
Il Performance Pack include anche un mozzo specifico per questa versione con attacco a due punti anziché uno per il braccetto laterale, che garantisce una maggiore rigidità e, soprattutto, riduce il sottosterzo contribuendo all’incremento della precisione alla guida. Proprio con questo pacchetto, sul giro di pista al Nürburgring, l’“Inferno Verde”, al volante della Golf VIII GTI Benjamin Leuchter ha stabilito il nuovo record con un’auto di serie a trazione anteriore.
Nel Belpaese fanno parte dell’equipaggiamento anche i più avanzati fari a Led Matrix Iq.Light con, per la prima volta, abbaglianti ad alte prestazioni che hanno il 15% in più di portata rispetto al sistema precedente. La declinazione del mezzo secolo si distingue anche per lo spoiler al tetto, per gli scarichi neri e per i cerchi in lega da 19”, che con il pacchetto Performance sono forgiati “Warmenau” e montano gomme R19 91Y Potenza Race da 235/35. E c’è anche l’impianto di scarico R-Performance con silenziatori in titanio Akrapovič. Con questa opzione, la Edition 50 con il Performance Pack diventa più leggera: con i suoi 1.445 kg ne pesa 25 in meno della Edition 50, 15 in meno della GTI “normale” da 265 Cv e 14 in meno della Clubsport da 300 (attualmente non in vendita lungo lo Stivale).
In Italia il sistema infotainment ha lo schermo Discover da 12.9” con la navigazione di serie. Da noi dovrebbero arrivarne 250 esemplari, che sono limitati, ma non numerati (in ogni caso esclusivi), ma nessuno si sbilancia davvero sui volumi reali. Soprattutto considerata la (gradevole) svista che aveva accompagnato l’esordio del modello. “Sbagliarsi” di nuovo in quel modo farebbe un gran piacere a Volkswagen.