Mercedes CLA Shooting Brake, la prova de Il Fatto.it – Cambio di passo ibrido – FOTO
Sulla nuova CLA il diesel esce di scena e lascia il posto a un benzina elettrificato. Per la nuova “piccola” di Mercedes è uno dei cambiamenti più significativi: la familiare della Stella si rivolge anche a chi percorre molti chilometri, un pubblico per il quale il gasolio è stato a lungo compagno di viaggio, e lo fa proponendo un quattro cilindri da 1,5 litri con sistema ibrido a 48 volt che punta su efficienza e costi di utilizzo. Abbiamo provato la versione 200 su un percorso che ci ha portato ad accarezzare il Tirreno da Roma fino all’Argentario, alternando autostrada, statale e strade collinari.
La trasformazione riguarda l’intera vettura. La piattaforma è la nuova MMA, condivisa dalla famiglia di compatte della Casa di Stoccarda, mentre l’architettura elettronica ruota attorno al sistema operativo MB.OS. Rimane riconoscibile l’idea della Shooting Brake: una familiare bassa e filante, con il portellone e una capacità di carico adatta anche ai viaggi. Nella stessa gamma, la GLB offre una soluzione più verticale, disponibile anche con sette posti.
La CLA Shooting Brake rispetto alla precedente generazione cresce: 4,723 metri in lunghezza, 35 mm più e 27 mm in altezza. Il tetto si spertica verso la coda con una discesa graduale, mentre i gruppi ottici posteriori, collegati da una fascia luminosa, riprendono il motivo della stella. La forma della carrozzeria favorisce anche l’abitabilità: 26 mm di spazio in più sopra la testa dei passeggeri posteriori rispetto alla versione berlina.
Il bagagliaio dell’ibrida offre 455 litri, che diventano 1.290 abbattendo gli schienali. Il frazionamento 40:20:40 consente di caricare oggetti lunghi mantenendo due posti posteriori; portellone elettrico Easy-Pack e barre sul tetto sono di serie. È una praticità concreta, che durante la prova abbiamo apprezzato insieme alla comodità dell’abitacolo.
Davanti, la console centrale rialzata mette a disposizione comandi facilmente raggiungibili, vani portaoggetti e un bracciolo generoso. Nei tornanti abbiamo però notato che il braccio destro può toccare la zona della console durante i movimenti sul volante. Un dettaglio legato anche alla posizione di guida, con il quale probabilmente si prende confidenza nell’uso.
La parte digitale occupa un ruolo importante. Alla strumentazione da 10,25 pollici si affianca il display centrale da 14; secondo l’equipaggiamento, si può disporre di un ulteriore schermo, sempre da 14” dedicato al passeggero. La quarta generazione MBUX integra un assistente virtuale con tecnologie di intelligenza artificiale di Microsoft e Google, mentre MB.OS permette aggiornamenti OTA anche per altre funzioni della vettura.
Attraverso il Mercedes-Benz Store si possono inoltre acquistare Digital Extras compatibili con la vettura. Per il proprietario significa poter aggiungere alcune funzionalità dopo la consegna, ma anche valutare condizioni, durata ed eventuali costi delle attivazioni. La dotazione di bordo si estende così a un’offerta di servizi che accompagna l’utilizzo della macchina nel tempo.
Il motore della 200 è il nuovo M252, un quattro cilindri turbo benzina da 1.499 cm³ a ciclo Miller, con 163 cavalli e 250 Nm di coppia. Un’unità elettrica da 22 kW, circa 30 CV, è integrata nel cambio a doppia frizione a otto rapporti ed è alimentata da una batteria da 1,3 kWh. Alle velocità urbane, quando le condizioni lo consentono e la richiesta di potenza è contenuta, la vettura può avanzare a zero emissioni. Il recupero di energia funziona in tutte le otto marce.I consumi dichiarati dalla Casa per la CLA 200 a trazione anteriore sono di 4,9–5,4 l/100 km nel ciclo combinato WLTP: valori che, dalle impressioni raccolte durante la nostra prova, sembrano verosimili.
Nei tratti scorrevoli la CLA mette in evidenza la propria vocazione al comfort. Quando invece si affonda completamente l’acceleratore, il quattro cilindri sale di regime e la sua voce diventa più presente nell’abitacolo. Sulle colline abbiamo incontrato un asfalto molto irregolare. Le sospensioni hanno una taratura piuttosto morbida e, nei passaggi più sconnessi affrontati con un passo sostenuto, in un paio di occasioni abbiamo avvertito una risposta secca.
Ridiscendendo verso il mare, per poi proseguire sull’Aurelia fino a Orbetello e sulle panoramiche di Porto Santo Stefano, emerge il carattere complessivo dell’auto. La guida fluida ne valorizza la comodità e permette di apprezzare spazio e organizzazione dell’abitacolo. Una familiare che convince soprattutto nell’utilizzo quotidiano e nei trasferimenti.
La Mercedes CLA Shooting Brake 200 hybrid, oggetto della nostra prova, parte da 51.431 euro in allestimento Advanced. Per la stessa motorizzazione, Advanced Plus parte da 53.761 euro, Premium da 56.518 euro e Premium Plus da 58.775 euro. La gamma ibrida apre con la 180 a partire da 48.729 euro; la 200 4MATIC parte da 53.237 euro, la 220 da 54.560 euro e la 220 4MATIC da 56.366 euro.