Le mani degli agenti sia su Abderrahim Fakir che su un altro uomo con la maglietta bianca con cui era venuto a contatto. E’ l’elemento saliente di un quarto video sulla vicenda della morte del 42enne al quartiere Pilastro, a Bologna. Questa volta sono immagini che arrivano dalla bodycam di uno dei due poliziotti, un dispositivo privato che l’agente aveva installato proprio a sua tutela (non è previsto nelle dotazioni delle Volanti, ma solo ai Reparti mobili). “C’è un momento di contatto con altre persone – spiega il legale Gabriele Bordoni – che erano prossime ad un auto e che entrano in contatto con lui. A questo punto è evidente che i poliziotti devono intervenire e risolvere questa situazione”. Nelle immagini – quelle messe a disposizione durano pochi secondi – si vede Fakir cadere a terra dopo il contatto con la persona che indossa la maglietta bianca: a quel punto inizierebbero le manovre degli agenti per contenerlo. Il video delle bodycam è stato consegnato in Procura, oltre a un altro in cui si vedono i soccorritori praticare le manovre di rianimazione sul Fakir che ha i polsi e i piedi legati.
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