Il mondo FQ

Eclissi, decine di persone in ospedale per problemi agli occhi: casi in Italia e Germania

A Roma, Milano, Mannheim, Stoccarda e Friburgo richieste di assistenza dopo l’osservazione del Sole senza adeguate protezioni. Finora nessuna grave lesione alla retina, ma gli esperti avvertono: i danni possono essere silenziosi e comparire anche a distanza di 48 ore
Eclissi, decine di persone in ospedale per problemi agli occhi: casi in Italia e Germania
Icona dei commenti Commenti

Gli appelli di medici ed esperti alla prudenza non sono bastati. Durante l’eclissi solare qualcuno ha scelto di sfidare i rischi e di osservare il fenomeno direttamente, senza gli appositi occhiali certificati. E nelle ore successive sono arrivati i primi pazienti nei pronto soccorso oculistici di Roma e Milano. Nella Capitale, al pronto soccorso dell’ospedale Oftalmico, sono stati sette i casi riconducibili al rischio di una maculopatia da eclissi, come riferisce Francesco Corasaniti, direttore del pronto soccorso oculistico. Tre persone si sono presentate senza sintomi, semplicemente per il timore di avere riportato un danno dopo avere osservato il Sole senza protezioni. Due accusavano invece una sindrome da occhio secco, mentre altre due avevano riferito un annebbiamento della vista, al momento in miglioramento.

Tutti avevano osservato l’eclissi a Roma o nella provincia, nonostante il cielo parzialmente nuvoloso. “Nonostante tutti gli avvertimenti”, ha spiegato Corasaniti, alcuni avrebbero utilizzato normali occhiali da sole o nessun filtro, forse rassicurati proprio dalla presenza delle nuvole. Il problema è che un eventuale danno alla retina può non essere immediatamente evidente. Per questo i sette pazienti dovranno sottoporsi nei prossimi giorni a esami specifici, tra cui l’OCT (Optical Coherent Tomography), per verificare l’eventuale presenza di una maculopatia da eclissi. Il danno più temuto è infatti quello alla macula, la parte centrale della retina. Quando si verifica una retinopatia solare, può comparire una sorta di “buco nero” nel campo visivo. E, sottolineano gli specialisti, non è detto che l’esposizione provochi dolore o sintomi immediati.

Una situazione diversa è stata registrata a Milano, dove migliaia di persone si erano radunate anche al Monte Stella per osservare l’eclissi, che in città aveva raggiunto una copertura superiore al 90% del disco solare. All’Oftalmico dell’Asst Fatebenefratelli Sacco sono stati registrati nove casi legati all’eclissi tra i pazienti dimessi, ma fortunatamente non è stata riscontrata alcuna lesione retinica. I disturbi rilevati erano legati soprattutto alla superficie dell’occhio, con bruciore e irritazione della cornea o della congiuntiva.

I pazienti, in prevalenza tra i 30 e i 50 anni, si sono rivolti ai medici anche per il timore che l’esposizione avesse provocato conseguenze più gravi. “Niente di serio”, ha confermato Stefano De Angelis, direttore della Struttura complessa di Oculistica dell’Istituto Oftalmico milanese, spiegando che il danno più grave è la maculopatia solare. L’esperto ha paragonato il meccanismo a quello di una lente d’ingrandimento: la luce solare viene concentrata sulla macula e può provocare un danno paragonabile, per effetto termico, a quello di un laser. La buona notizia, almeno per Milano, è che nessuno dei pazienti visitati presentava questo tipo di lesione. Ma il rischio non va sottovalutato. L’assenza di dolore, infatti, non significa necessariamente assenza di danni.

Per questo l’indicazione degli specialisti resta quella di farsi controllare da un oculista o rivolgersi a un pronto soccorso oculistico se si è osservata l’eclissi senza adeguate protezioni, anche in assenza di sintomi evidenti. Alcune alterazioni possono comparire nelle 24-48 ore successive all’esposizione. E proprio il carattere spesso silenzioso della retinopatia solare rende particolarmente insidiosa l’osservazione diretta del Sole: quando ci si accorge di un problema alla vista, il danno potrebbe essere già avvenuto.

Il fenomeno ha provocato preoccupazione anche in Germania, dove decine di persone si sono rivolte ai centri medici dopo avere osservato l’eclissi, lamentando problemi agli occhi, mal di testa, vertigini e disturbi della vista. A Mannheim, secondo quanto riferito dalla Dpa, circa 20 pazienti si sono presentati all’Ospedale universitario accusando soprattutto mal di testa e vertigini. Robert Patrick Finger, direttore della clinica oculistica, ha rassicurato sul fatto che questi disturbi dovrebbero risolversi senza conseguenze a lungo termine.

Altri casi sono stati registrati a Stoccarda, dove l’Ospedale universitario ha visitato circa 20 persone convinte di avere danneggiato gli occhi guardando il Sole. Anche in questo caso, però, non sono stati rilevati danni. A Friburgo, invece, otto persone si sono rivolte all’Ospedale universitario già durante la notte per dolore agli occhi. Altre hanno chiesto assistenza il giorno successivo per bruciore, mal di testa o vista offuscata. Un portavoce dell’ospedale ha spiegato che i sintomi possono persistere anche per alcuni giorni, ma finora in nessun paziente è stato riscontrato un peggioramento oggettivo della vista. I disturbi, secondo i medici, sembrano essere soprattutto soggettivi e destinati a scomparire.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione