Il mondo FQ

La prova del Dna: "Le cellule tumorali stesse sono l'agente di trasmissione" - 3/4

Lo studio dell'University of Vermont pubblicato su "Nature" svela come le cellule tumorali del pesce gatto nebuloso passino da un esemplare all'altro. Il giallo del lago Memphremagog, le analisi sul Dna e perché la scoperta rivoluziona le teorie sulla genesi del cancro (senza rischi per l'uomo)
La prova del Dna: "Le cellule tumorali stesse sono l'agente di trasmissione" - 3/4
Icona dei commenti Commenti

La prova del Dna: “Le cellule tumorali stesse sono l’agente di trasmissione”

Sottoposti ad analisi di laboratorio, i tessuti malati hanno confermato la presenza di una forma aggressiva di melanoma. Ma è stato il sequenziamento genetico a rivelare una verità del tutto inaspettata: le masse tumorali prelevate da individui diversi erano strettamente imparentate tra loro. I dati hanno mostrato che i genomi del tumore erano molto più simili tra loro di quanto non lo fossero con il genoma dell’ospite all’interno del quale si stavano sviluppando. Una prova genetica inconfutabile: le cellule malate non si erano generate da ciascun pesce, ma erano passate da un animale all’altro. Gli autori dello studio hanno sintetizzato la dinamica così’: “Un tumore trasmissibile ha origine come un tumore convenzionale in un singolo individuo fondatore. Le cellule tumorali poi danno metastasi per infettare nuovi ospiti. Le cellule tumorali stesse sono l’agente di trasmissione”.

I commenti a questo articolo sono attualmente chiusi.