Juve, il calciomercato non decolla: pochi rinforzi, tanti esuberi e il caso Kolo Muani. Spalletti è nervoso: “Io rimango qui, molti di voi no”
Jeff Ekhator e Zeki Celik. Sono questi gli unici arrivi in casa Juventus dall’1 luglio a oggi portati a termine da Giovanni Carnevali e Ricky Massara, dirigenti a cui i bianconeri si sono affidati per un nuovo corso. Un 20enne del Genoa (di grande prospettiva, ma sicuramente non arrivato per fare il titolare) e uno svincolato dalla Roma. Due nuovi arrivi validi, certamente, ma non è ciò che Spalletti si aspettava a questo punto dell’estate. Tra un mese comincia il campionato di Serie A – la Juventus farà il suo esordio il 23 agosto contro il Frosinone – e Luciano Spalletti sta allenando una squadra che non è la sua. Per vari motivi: nella sfida che si gioca sabato contro lo Standard Liegi ci saranno solo tre titolari (Locatelli, Cambiaso, Kalulu), quattro se si conta uno tra Kelly e Celik. Khephren Thuram e Kenan Yildiz non sono ancora in gruppo dopo gli infortuni del finale della passata stagione, mentre Weston McKennie, Gleison Bremer e Francisco Conceicao devono ancora arrivare dopo il Mondiale disputato con le rispettive nazionali tra Stati Uniti, Canada e Messico.
E poi ci sono gli esuberi, che oggi formano gran parte del gruppo a disposizione dell’ex allenatore di Inter e Napoli tra le tante: dal portiere Michele Di Gregorio – ormai fuori dal progetto – ai difensori Juan Cabal e Joao Mario, fino a Federico Gatti, non felicissimo dopo le tante panchine dei mesi scorsi. Poi Arthur, Adzic, Zhegrova, Openda e Milik. Tutti calciatori che attendono di capire solo quale sarà la loro prossima destinazione. E proprio a loro Spalletti – come riportato da La Gazzetta dello Sport – si è rivolto nei giorni scorsi in allenamento: “Ragazzi, cambiate passo! Io resterò qui, ma molti di voi andranno via”, ha tuonato il tecnico toscano durante una sessione per spronare tutti a dare il massimo.
Anche perché prima ci saranno delle uscite, prima arriveranno i “nuovi” sul mercato. Le priorità in casa Juventus oggi sono un portiere titolare, un attaccante titolare e un centrocampista. Non robe da poco, insomma. Capitolo portieri: Spalletti attende che arrivi uno tra il “Dibu” Martinez – con cui si tratta ormai da diverse settimane – Zion Suzuki del Parma o Guglielmo Vicario del Tottenham, che sta prendendo piede negli ultimi giorni.
In attacco c’è sempre il nome di Randal Kolo Muani: la trattativa per il francese è diventata una serie tv. Il Tottenham non scende dalla richiesta di 50 milioni di euro, la Juventus continua a trattare, aumenta pian piano l’offerta e spera di raggiungere un accordo. Ma la situazione è bloccata ormai da mesi (i bianconeri lo rivolevano già a gennaio) e Spalletti adesso ha fretta. Le alternative sono o Zirkzee (ma in prestito) o come riporta La Gazzetta dello Sport anche Mateo Pellegrino del Parma o Richarlison, attaccante del Tottenham. A centrocampo invece il prescelto è da tempo Franck Kessié: qui filtra un po’ più di ottimismo, ma bisognerà accontentarlo da un punto di vista economico, considerando che in Arabia guadagna 14 milioni di euro. Le operazioni da fare in casa Juve – in entrata e in uscita – sono diverse. Nessuna tensione a differenza di quanto successe con Comolli, ma Spalletti ora preme con Carnevali e Massara. Vuole la “sua” Juve prima possibile per presentarsi al meglio già alla prima giornata del campionato di Serie A.