Il mondo FQ

G8 Genova, sono 25 anni che aspettiamo una matricola di riconoscimento per i poliziotti

Posso dire che quelle cose tremende successe furono dovute in massima parte per la cattiva gestione delle forze dell'ordine
G8 Genova, sono 25 anni che aspettiamo una matricola di riconoscimento per i poliziotti
Icona dei commenti Commenti

di Giorgio Boratto

Sono passati 25 anni, un quarto di secolo, dai fatti del G8 di Genova e posso dire che quelle cose tremende successe furono dovute in massima parte per la cattiva gestione delle forze dell’ordine. Una squadra di Carabinieri ad esempio fermò un cittadino per chiedere quale strada prendere per raggiungere il centro città. A mio avviso, chi era a capo della sicurezza si dimostrò non all’altezza e preso forse da una sorta di revanscismo, uno stato d’animo di vendetta, dovuto alla vittoria della destra alle elezioni del 13 maggio di quello stesso anno. Berlusconi aveva vinto e la destra si prendeva tutto. Gianfranco Fini diventò il ministro dell’Interno.

I cosiddetti ‘Black Bloc’, non furono fermati e invece furono attaccati i manifestanti inermi. Anche la carneficina alla scuola Diaz, che era stata adibita a dormitorio, fu una azione di vendetta poliziesca contro i manifestanti.

Io ricordo che dalla cittadella della Polizia, così veniva chiamata la zona della Fiera del Mare dove alloggiavano i poliziotti, si levavano i canti fascisti tipo ‘faccetta nera’ e ‘giovinezza’. Ricordo anche l’intervento dei ‘famosi’ celerini di Padova, istituiti da Mario Scelba per la repressione delle proteste di piazza. Anche il carabiniere che sparò a Carlo Giuliani si rivelò un giovane inesperto mandato allo sbaraglio su una camionetta. Insomma una gestione di quelle giornate del G8 davvero colpevole; da non dimenticare anche gli abusi dei poliziotti e carabinieri sui manifestanti, calpestando anche i più elementari diritti.

Dopo quei fatti si parlò di far identificare i poliziotti con una matricola di riconoscimento… quella proposta dopo tanti anni passati aspetta ancora.

Il blog Sostenitore ospita i post scritti dai lettori che hanno deciso di contribuire alla crescita de ilfattoquotidiano.it, sottoscrivendo l’offerta Sostenitore e diventando così parte attiva della nostra community. Tra i post inviati, Peter Gomez e la redazione selezioneranno e pubblicheranno quelli più interessanti. Questo blog nasce da un’idea dei lettori, continuate a renderlo il vostro spazio. Diventare Sostenitore significa anche metterci la faccia, la firma o l’impegno: aderisci alle nostre campagne, pensate perché tu abbia un ruolo attivo! Se vuoi partecipare, al prezzo di “un cappuccino alla settimana” potrai anche seguire in diretta streaming la riunione di redazione del giovedì – mandandoci in tempo reale suggerimenti, notizie e idee – e accedere al Forum riservato dove discutere e interagire con la redazione.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione