Caso Roggero, anche Musk entra nello scontro e nella propaganda: “Pazzesco, il giudice dovrebbe essere condannato”
Come se non bastassero le polemiche politiche italiane, spesso alimentate più dalla propaganda e dalla ricerca del consenso che da un confronto nel merito delle questioni giudiziarie, sul caso di Mario Roggero arriva anche l’intervento di Elon Musk. Il proprietario di X, Tesla e SpaceX ha preso posizione pubblicamente a favore del gioielliere piemontese condannato a 14 anni e 9 mesi di carcere per aver ucciso due rapinatori dopo una rapina nella sua attività. “È pazzesco! Sono il giudice e il pubblico ministero di questo caso a meritarsi questa condanna”, ha scritto Musk in un post su X, rispondendo a un utente che aveva rilanciato il caso collegandolo al tema della legittima difesa e chiedendo un’opinione sulla vicenda. Il commento del magnate americano è stato poi rilanciato da Andrea Stroppa, indicato come suo referente in Italia, con il messaggio: “Elon Musk dalla parte di Mario Roggero”.
La vicenda del gioielliere è diventata negli ultimi anni uno dei casi simbolo dello scontro sul confine tra difesa personale e uso della forza. Ma dopo la sentenza della Suprema corte è partita la gara dei partiti di destra e di governo alla contesa del caso, con dichiarazioni – anche della premier Giorgia Meloni – che ignorano il codice penale, il processo e la giurisprudenza, con proposte di legge – come quella della Lega – che probabilmente già in nuce potrebbero essere incostituzionali. Roggero, titolare di una gioielleria a Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo, è stato condannato per aver inseguito e sparato contro tre rapinatori che avevano appena assaltato il suo negozio, uccidendone due e ferendo il terzo. Colpi sparati anche alle spalle, quindi sin dai primi momenti la legittima difesa non è stata contemplata.
La sentenza della magistratura ha alimentato un acceso dibattito politico, con esponenti della destra- con il vice premier Matteo Salvini per ben due volte in visita al carcere di Bollate al detenuto – che hanno più volte utilizzato il caso per sostenere la necessità di ampliare i margini della legittima difesa e rivendicare il diritto dei cittadini a proteggersi nelle proprie abitazioni e attività. “Se passasse questa norma – ha dichiarato Giuseppe Conte, leader del M5s – non esisterebbe più la legittima difesa, esisterebbe il diritto di realizzare una vendetta. Salta la proporzionalità rispetto all’offesa, salta l’attualità, la persistenza dello stato di pericolo. Significherebbe cancellare dall’antico diritto romano a oggi un istituto che, ovviamente, pone lo Stato al centro con il monopolio della forza e della giustizia, attribuirebbe invece a ciascuno cittadino il diritto di reagire, eseguire nella pubblica piazza delle vendette. Soprattutto sarebbe il Far west totale. Una follia”.
L’ennesimo caso giudiziario, nella quale i giudici hanno valutato dinamica, proporzione della reazione e circostanze concrete dell’azione, seguendo la legge. Ora, a riaccendere la discussione, arriva anche la voce di Musk, che con il suo intervento si inserisce in un dibattito già fortemente polarizzato. Non è la prima volta che Musk entra a gamba testa sulla magistratura italiana. Nel novembre del 2024 attaccò i giudici italiani sull’Albania: “Devono andarsene” per le decisioni sui migranti collocati in Albania. Un intervento così scomposto e fuori luogo tanto da innescare una dura reazione da parte del Quirinale.